
I trasporti ed il tempo sono e saranno sempre più due fattori essenziali per lo sviluppo. Tra pochi giorni entrerà in funzione l'Alta Velocità che permetterà di collegare Torino a Milano in circa 50 minuti di treno. Se a partire da questo evento, Vercelli risultasse penalizzata a causa della riduzione dei collegamenti sia in termini quantitativi che qualitativi con i due capoluoghi di regione, sarebbe un problema non solo per i tanti pendolari vercellesi, ma anche per il futuro stesso della nostra città che risulterebbe sempre più emarginata.
Si potrebbero perdere così occasioni di sviluppo a partire ad esempio dalla possibilità di inserirsi nell'eventuale alleanza federativa o fusione tra i due politecnici di Torino o Milano. Vercelli, a differenza delle altre sedi decentrate che il Politecnico di Torino vorrebbe chiudere, si trova sull'asse ferroviario TO-MI, con le aule e laboratori a poca distanza dalla stazione. Questi dati potrebbero essere dei punti di forza, che vanno sfuttati in tutte le trattative atte a mantenere la presenza della Facoltà di ingegneria a Vercelli. Questo a patto che la qualità del servizio ferroviario non peggiori, anzi dovrebbe essere migliorata, tenendo ovviamente conto dell'Alta Velocità con cui non ci si deve contrapporre, ma concorrere per offrire una migliore mobilità.
Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 20.11.2009
OGGETTO INTERROGAZIONE: Collegamenti ferroviari e sviluppo.
La sottoscritta Adriana Sala in Breddo, Consigliere comunale del Gruppo consiliare PD
PREMESSO CHE
· i viaggiatori che utilizzano la linea ferroviaria Torino-Milano, anche attraverso il “Comitato Pendolari Vercelli”, hanno da tempo e più volte denunciato la grave situazione di disagio causata: dai ritardi, dalla soppressione di alcuni convogli, dal sovraffollamento degli stessi, dalla scarsa pulizia, dalla mancanza di chiare e tempestive informazioni;
· molti lavoratori e studenti che usufruiscono della linea ferroviaria in oggetto, a causa dei disservizi prima citati, sono incorsi ed incorrono in grossi problemi quali il ritardo sui posti di lavoro o la perdita delle lezioni.
VISTO CHE
· la situazione sembra oggi non migliorare, anzi potrebbe peggiorare ulteriormente quando entrerà in vigore il nuovo orario. Infatti da alcune settimane i pendolari vercellesi hanno lanciato un ultimo allarme, in quanto veniva ipotizzata la soppressione di alcuni treni e la trasformazione di alcuni Eurostar in Intercity, quindi con un peggioramento del materiale rotabile;
· la riduzione dei servizi prospettata avrebbe inoltre come conseguenza di rendere sovraffollati i convogli residui;
· tutto questo accadrebbe in contemporanea con l’entrerà in servizio dell’Alta Velocità che permetterà di collegare Torino a Milano in circa 50 minuti di treno.
CONSIDERATO CHE
· la netta riduzione dei tempi di percorrenza tra Milano e Torino è uno dei motivi che ha portato a dare impulso ad una possibile alleanza federativa tra i Politecnici delle due città, fino ad ipotizzare in futuro una loro fusione, arrivando così a competere, per dimensioni e capacità di ricerca, con qualsiasi scuola di architettura ed ingegneria del mondo.
· una riduzione dei collegamenti, sia in termini quantitativi sia qualitativi, tra Vercelli ed i due capoluoghi regionali, sarebbe un problema non solo per i nostri concittadini pendolari, ma anche per la Città stessa perché risulterebbe sempre più emarginata e si potrebbero così perdere delle occasioni di sviluppo;
· con la progressiva riduzione quali-quantitativa dei collegamenti verrebbe meno una delle nostre poche possibilità di inserirsi nell’eventuale alleanza o fusione tra i due politecnici, sfruttando la centralità della posizione geografica, poiché a questo punto sarebbe più facile spostarsi da Torino a Milano o viceversa che raggiungere Vercelli.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
· quali azioni, essendo la questione di competenza nazionale, il Comune di Vercelli con eventualmente Provincia e Regione ha attivato in questi giorni per prevenire la riduzione dei collegamenti con Torino e Milano, fatto denunciato dai pendolari da alcune settimane;
· quali iniziative si intendono programmare in futuro per evitare una ulteriore graduale riduzione quali-quantitativa dei collegamenti con i due capoluoghi regionali.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringaziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO
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