
(AGENPARL) - Roma, 11 nov- “Siamo molto preoccupati che non vengano concesse queste fermate. Non siamo del settore e non possiamo giudicare le motivazioni tecniche, ma siamo molto preoccupati che in Italia non si possa concedere un’autorizzazione a un gestore che con soldi suoi, non è che ha chiesto un contributo pubblico, voglia fare un servizio sulla Torino - Milano dove c’è traffico per tutti”. Così all’AgenParl il portavoce del Comitato Pendolari Torino Milano, Cesare Carbonari, in merito all’abolizione delle fermate intermedie tra Torino e Milano della nuova linea Arenaways.
"I pendolari viaggiano stracarichi, in piedi, quindi questo servizio ben venga. Lo vediamo come un’opportunità, intanto di lavoro perché sono aziende italiane. Arena poi ha lavorato trent’anni in Trenitalia, ma noi non è che sosteniamo lui perché abbiamo interessi, noi siamo pendolari. Da dieci anni facciamo battaglie per avere un servizio migliore, ora quest’opportunità viene così limitata e siamo un po’ preoccupati”. “A noi interessa la comodità, la modernità del treno, l’accessibilità ai disabili che ieri erano con noi ed erano entusiasti del servizio. Ben venga un gestore con servizi moderni, è importante avere un servizio finalmente a livello europeo”.
"I pendolari viaggiano stracarichi, in piedi, quindi questo servizio ben venga. Lo vediamo come un’opportunità, intanto di lavoro perché sono aziende italiane. Arena poi ha lavorato trent’anni in Trenitalia, ma noi non è che sosteniamo lui perché abbiamo interessi, noi siamo pendolari. Da dieci anni facciamo battaglie per avere un servizio migliore, ora quest’opportunità viene così limitata e siamo un po’ preoccupati”. “A noi interessa la comodità, la modernità del treno, l’accessibilità ai disabili che ieri erano con noi ed erano entusiasti del servizio. Ben venga un gestore con servizi moderni, è importante avere un servizio finalmente a livello europeo”.
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