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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




GOVERNO: P.SORGE, SIAMO DI FRONTE A CEDIMENTO STRUTTURALE DELLA POLITICA


(ASCA) Roma, 23 dic - ''Siamo di fronte a un cedimento strutturale del sistema politico, come dimostra il fatto che gli ultimi Governi non reggono piu' di un biennio. E' stato cosi' con il precedente Governo di centro-sinistra di Prodi, ed ora il caso si ripete con il centro-destra di Silvio Berlusconi, nonostante la schiacciante maggioranza di cui ha potuto disporre in Parlamento''.
Lo afferma il gesuita padre Bartolomeo Sorge, direttore emerito della rivista dei gesuiti di Milano ''Aggiornamenti Sociali''.
Il giudizio e' ulteriormente approfondito da p.Sorge che intervistato da 'Famiglia Cristiana' spiega che ''per quanto riguarda il centro-destra, la palese carenza di senso delle istituzioni democratiche dello Stato del Presidente Berlusconi e soprattutto i suoi comportamenti libertini, hanno tolto al leader non solo dignita' e credibilita' morale, ma hanno bloccato il Paese sul pettegolezzo. Cio', unito al fatto che il Parlamento e' spesso bloccato dalle leggi ad personam per fronteggiare i guai giudiziari del Premier, ha prodotto la paralisi attuale del Governo, che ha finito con il relegare in secondo piano la grave crisi del Paese''.
Anche p.Sorge individua nelle legge elettorale uno dei motivi di degrado del sistema politico: ''Mentre ci sforziamo di restituire un'anima ideale ed etica alla politica, e' assolutamente necessario cambiare la legge elettorale vigente, affinche' si affermino e crescano i nuovi equilibri politici, che gia' stanno emergendo dopo la morte clinica del berlusconismo. In particolare e' necessario seguire con attenzione la formazione di quello che impropriamente viene chiamato il 'terzo polo'. Se fondato su una visione alta di politica esso puo' avere futuro''.
Ma p. Sorge non risparmia critiche anche alla gerarchia ecclesiastica per un atteggiamento troppo ''diplomatico'' che puo' mettere in ombra l'atteggiamento evangelico. ''Capisco -afferma- che sul piano pastorale vi possa essere la giusta preoccupazione di mantenere salde alcune posizioni, pero', anche la strenua difesa dei valori e dei principi cosiddetti ''non negoziabili'' perde credibilita', se poi si indulge facilmente di fronte a evidenti trasgressioni dell'etica pubblica, a comportamenti moralmente inaccettabili dei cittadini e degli uomini politici, cercando magari di sminuirli o di 'contestualizzarli', come oggi si dice.
Cosi' facendo, si favoriscono sia il dubbio sulla sincerita' dei pastori, sia la diffusione di una mentalita' in aperto contrasto con lo spirito del Vangelo''.

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