(ASCA) - Roma, 27 giu - Per padre Bartolomeo Sorge, gesuita, ex-direttore della Civilta' Cattolica, i risultati delle ultime tornate elettorali mandano un messaggio politico chiaro sia per il centro-destra, che vede in una crisi sempre piu' evidente il legame Berlusconi-Bossi e l'evidente scollamento dei due leader dalla base dei loro elettori.
Scrivendo sull'ultimo numero di Aggiornamento Sociali, il gesuita invita pero' il centrosinistra a non ''cullarsi sugli allori'' ma a scendere ''con i piedi per terra'' e fare ''tesoro della lezione impartita dalla societa' civile si diano subito da fare per creare un'alternativa credibile al Governo Berlusconi''.
Berlusconismo e leghismo, la cui confluenza ha dato vita a una cultura politica ''in aperto contrasto con punti sostanziali della visione cristiana e della dottrina sociale della Chiesa'', nonche' con i principi fondamentali della Costituzione, mostrano la corda. I cittadini, attraverso il voto referendario, non hanno votato per i partiti ma ''per riaffermare quei valori morali e ideali disattesi e contraddetti dalle leggi varate da chi oggi guida lo Stato''.
I cristiani, conclude p. Sorge, non possono ''fare a meno di accogliere con grande soddisfazione e con grande speranza questi segnali di cambiamento'', mantenendo tuttavia sempre un atteggiamento critico e non ideologico, che deve essere caratteristica propria di ogni cristiano, quale che sia lo schieramento cui appartiene. Tuttavia, ''finalmente l'Italia volta pagina''.
Scrivendo sull'ultimo numero di Aggiornamento Sociali, il gesuita invita pero' il centrosinistra a non ''cullarsi sugli allori'' ma a scendere ''con i piedi per terra'' e fare ''tesoro della lezione impartita dalla societa' civile si diano subito da fare per creare un'alternativa credibile al Governo Berlusconi''.
Berlusconismo e leghismo, la cui confluenza ha dato vita a una cultura politica ''in aperto contrasto con punti sostanziali della visione cristiana e della dottrina sociale della Chiesa'', nonche' con i principi fondamentali della Costituzione, mostrano la corda. I cittadini, attraverso il voto referendario, non hanno votato per i partiti ma ''per riaffermare quei valori morali e ideali disattesi e contraddetti dalle leggi varate da chi oggi guida lo Stato''.
I cristiani, conclude p. Sorge, non possono ''fare a meno di accogliere con grande soddisfazione e con grande speranza questi segnali di cambiamento'', mantenendo tuttavia sempre un atteggiamento critico e non ideologico, che deve essere caratteristica propria di ogni cristiano, quale che sia lo schieramento cui appartiene. Tuttavia, ''finalmente l'Italia volta pagina''.
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