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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




P.SORGE, DA BERLUSCONI E LEGA VISIONE ANTI-CRISTIANA



(ASCA) - Roma, 27 giu - Per padre Bartolomeo Sorge, gesuita, ex-direttore della Civilta' Cattolica, i risultati delle ultime tornate elettorali mandano un messaggio politico chiaro sia per il centro-destra, che vede in una crisi sempre piu' evidente il legame Berlusconi-Bossi e l'evidente scollamento dei due leader dalla base dei loro elettori.
Scrivendo sull'ultimo numero di Aggiornamento Sociali, il gesuita invita pero' il centrosinistra a non ''cullarsi sugli allori'' ma a scendere ''con i piedi per terra'' e fare ''tesoro della lezione impartita dalla societa' civile si diano subito da fare per creare un'alternativa credibile al Governo Berlusconi''.
Berlusconismo e leghismo, la cui confluenza ha dato vita a una cultura politica ''in aperto contrasto con punti sostanziali della visione cristiana e della dottrina sociale della Chiesa'', nonche' con i principi fondamentali della Costituzione, mostrano la corda. I cittadini, attraverso il voto referendario, non hanno votato per i partiti ma ''per riaffermare quei valori morali e ideali disattesi e contraddetti dalle leggi varate da chi oggi guida lo Stato''.
I cristiani, conclude p. Sorge, non possono ''fare a meno di accogliere con grande soddisfazione e con grande speranza questi segnali di cambiamento'', mantenendo tuttavia sempre un atteggiamento critico e non ideologico, che deve essere caratteristica propria di ogni cristiano, quale che sia lo schieramento cui appartiene. Tuttavia, ''finalmente l'Italia volta pagina''.

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