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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




ORDINE DEL GIORNO "CITIES FIT FOR CYCLING"



L'uso della bicicletta in città, come dimostrano molti stati Europei, da decenni è sinonimo di aumento della qualità della vità. Ogni bicicletta in più in città è uno spazio liberato nel traffico, un parcheggio in più per tutti. Tuttavia rimane ancora il mezzo di trasporto più vulnerabile e trascurato: manca una vera rete di piste ciclabili in molte città, manca la possibilità di spostarsi da un punto all'altro della città senza doversi divincolare nel traffico fra le auto in sosta e in movimento, manca un'adeguata protezione e tutela dei cittadini che utilizzano la bicicletta come mezzo di trasporto e di svago. Tutelare tutti gli utenti deboli della strada, soprattutto quelli che procurano vantaggi economici, sociali e ambientali a città e cittadini, deve essere una priorità. Ultimamente dalle pagine del quotidiano britannico The Times è partita la campagna "Cities fit for cycling" per contrastare l'elevato numero di incidenti nelle città che coinvolge soprattutto i ciclisti.
Al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 17.03.2012

OGGETTO: Proposta di Ordine del Giorno ”Cities fit for cycling”.
I sottoscritti Consiglieri propongono all’esame del Consiglio comunale il seguente O.d.G.:
IL CONSIGLIO COMUNALE DI VERCELLI
PREMESSO CHE
l'uso della bicicletta in città è sinonimo di aumento della qualità della vità. Tuttavia rimane ancora il mezzo di trasporto più vulnerabile, giungendo a volte al paradossale teorema per cui il mezzo che inquina meno, più comodo, economico e veloce, che rende la città un luogo meno inquinato, più vivibile, sicuro e a misura d'uomo, è il mezzo di trasporto più soggetto a rischi.
CONSIDERATO CHE
secondo i dati dell’ANIA (Associazione Nazionale Italiana Assicurazioni) il nostro Paese è terzo in Europa per mortalità dei ciclisti e prima di noi vi sono solo la Germania e la Polonia.
VISTO CHE
• dalle pagine del Times di Londra è stata lanciata la campagna ”Cities fit for cycling”, a sostegno della sicurezza dei ciclisti con un manifesto in otto punti che ha riscosso un enorme seguito;
• successivamente l’appello è arrivato in italia, rilanciato da decine di blogger e di siti dedicati al mondo della mobilità ciclistica;
• hanno aderito all’appello ”salva ciclisti” i sindaci di Milano, Firenze, Bologna, Torino, Roma, nonchè il presidente dell’ANCI.
INVITA IL SINDACO
• ad aderire al manifesto “salva ciclisti”;
• a manifestare al Governo italiano il sostegno della Città di Vercelli a tale iniziativa;
• ad operare per quanto di competenza dell’Amministrazione, nelle direzioni indicate dal manifesto.
Adriana SALA BREDDO
Manuela NASO
Gabriele BAGNASCO
Michele CRESSANO
Donatella CAPRA
Egidio ARCHERO
Filippo CAMPISI
Maura FORTE
Carlo NULLI ROSSO

Dal sito www.ancisicurezzastradale.it
Dalle pagine del quotidiano britannico The Times è partita, la campagna Cities fit for cycling per contrastare l'elevato numero di incidenti nelle città che coinvolge soprattutto i ciclisti. L'iniziativa, nata in seguito all'incidente della giornalista del Times Mary Bowers, investita in bicicletta mentre si recava a lavoro, comprende un manifesto suddiviso in otto punti, in cui viene chiesto alle città britanniche una politica a sostegno e difesa dell'utenza debole della strada. Il dato che più ha scosso l'opinione pubblica inglese è che negli ultimi dieci anni sono rimasti uccisi 1.257 ciclisti, dato che in Italia drammaticamente raddoppia: nello stesso periodo nel nostro paese sono state 2.556 le vittime di incidenti che hanno coinvolto i ciclisti. La campagna sta facendo il giro del web approdando anche su twitter e facebook e molti sono i blog italiani che hanno lanciato un appello alle maggiori testate nazionali ad aderire al manifesto.
Otto sono i punti attorno ai quali ruota la campagna:
1. Gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono, per legge, essere dotati di sensori, allarmi sonori che segnalino la svolta, specchi supplementari e barre di sicurezza che evitino ai ciclisti di finire sotto le ruote.
2. I 500 incroci più pericolosi del paese devono essere individuati , ripensati e dotati di semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato.
3. Dovrà essere condotto un'indagine nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti.
4. Il 2% del budget dell'ANAS dovrà essere destinato alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione.
5. La formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida.
6. 30 km/h deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili.
7. I privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese.
8. Ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme.

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