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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




INTERROGAZIONI 20 e 21


Dopo aver letto lo studio sullo stato di salute dei cittadini pubblicato dagli esperti dell'Università del Piemonte Orientale, sono sempre più convinta che occorra continuare ad approfondire gli studi, come auspicato dagli stessi autori del lavoro. Visti i dati riguardanti il capoluogo, auspico che il Comune di Vercelli cofinanzi i nuovi studi. Ma occorre nel contempo alzare tutti i livelli di attenzione al riguardo dei vari fattori di rischio presenti in zona.
Proprio in quest'ottica deve essere letta la mia interrogazione riguardante le ceneri di fondo stoccate nell'area dell'inceneritore.
Poichè tra breve si dovranno assumere importanti decisioni relativamente all'inceneritore e quindi anche ai cittadini vercellesi, come membro della quinta Commissione consiliare (Ecologia ed Ambiuente) ho fatto richiesta di alcuni dati relativi all'attuale impianto, importanti e fondamentali per le future scelte.

Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 20.02.2010

OGGETTO INTERROGAZIONE: Ceneri di fondo nell’area inceneritore.
La sottoscritta Adriana Sala in Breddo, Consigliere comunale del Gruppo consiliare PD
PREMESSO CHE
· alla luce degli ultimi dati pubblicati dagli esperti dell’Università del Piemonte Orientale inerenti lo stato di salute della popolazione, è palese che occorre anzitutto continuare ad approfondire gli studi, come viene auspicato dagli stessi ricercatori e giungere all'attivazione anche a Vercelli di un registro dei tumori;
· proprio per i valori riguardanti il capoluogo, è auspicabile che il Comune di Vercelli cofinanzi tali studi di approfondimento;
· non si può infatti non essere colpiti dal fatto che nel lavoro pubblicato ci sia scritto "Il capoluogo rispetto al resto del territorio provinciale presenta significativi eccessi di mortalità e morbosità per quasi tutte le cause. … Pertanto, al di là di ogni ragionevole dubbio, appare evidente che la Città di Vercelli non sia scevra dall'effetto di fattori di rischio che impattano negativamente sulla salute dei propri cittadini";
· se è normale per tutte le aree urbanizzate presentare maggiori criticità rispetto ai territori rurali, è altrettanto necessario però che vengano alzati tutti i livelli di attenzione al riguardo dei vari fattori di rischio presenti in zona.
VISTO CHE
nell’area dell’inceneritore di Vercelli, come da tempo è stato ampiamente riportato anche dalla stampa locale, sono state accumulate nei passati anni le ceneri di fondo prodotte dall’impianto.
CONSIDERATO CHE
· lo Stato ha deciso di finanziare tramite il Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica) la bonifica del sito;
· la Regione ha inserito l’area dell’inceneritore di Vercelli nella graduatoria regionale dei siti inquinanti da bonificare assieme ad altre zone come quella tristemente famosa della vicina Casale Monferrato.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
· quali sono i tempi previsti per la bonifica del sito;
· qualora i fondi statali non fossero sufficienti a coprire per intero i costi della bonifica, attraverso quali altri canali si pensa di reperire le mancanti risorse economiche;
· quali livelli di attenzioni sono stati attuati ad oggi per le ceneri di fondo stoccate in attesa della bonifica;
· se in questi anni sono stati effettuati dei controlli e quali ne sono stati i risultati, in particolare se sono state fatte delle analisi per valutare se tali ceneri di fondo hanno impattato sulle falde acquifere.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO

Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 20.02.2010

OGGETTO INTERROGAZIONE: Richiesta dati attuale inceneritore.
La sottoscritta Adriana Sala in Breddo, Consigliere comunale del Gruppo consiliare PD e componente la V Commissione consiliare (Ecologia, Ambiente ed Assetto del Territorio, Politica Energetica, Protezione Civile, Attività Economiche, Rapporti con l'AIAV-NORDIND)
PREMESSO CHE
l’inceneritore di Vercelli, situato in prossimità dell’abitato cittadino, è ormai in esercizio da più di 30 anni, almeno per quanto riguarda le prime due linee entrate in funzione nel 1977.
CONSIDERATO CHE
a breve si dovranno assumere decisioni importanti al suo riguardo e quindi per i cittadini vercellesi.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
· quante tonnellate/anno vengono bruciate dall’attuale impianto;
· quali tipologie di rifiuti vengono conferite per l’incenerimento e la loro percentuale;
· da quali province provengono i rifiuti conferiti;
· quali sono le tariffe per ogni singola tipologia di rifiuti conferiti.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO

IL CROCIFISSO NELLE AULE


Alla c.a.
On.le MARIASTELLA GELMINI
Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca -
Palazzo del Ministero della Pubblica Istruzione,
Viale Trastevere, 76 - Roma
Alla c.a.
Dott. Francesco de Sanctis
Direttore generale MIUR - direzione regionale per il Piemonte
Via Pietro Micca, 20
10122 Torino
Alla c.a.
Dott. Antonio Catania
DIRIGENTE DELL’UFFICIO SCOLASTICO PROVINCIALE di VERCELLI
Via Giolito n. 1 – 13100 Vercelli
p.c
Ai Dirigenti Scolastici
Provincia di Vercelli - loro sedi
OGGETTO - Il crocifisso nelle aule – richiesta di verifica dell’ attuazione delle norme vigenti in materia .
I sottoscritti Egidio Archero , Adriana Sala in Breddo , Filippo Campisi, cittadini italiani, consiglieri comunali della città di Vercelli, gruppo Partito Democratico ,
- dopo che la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ,accogliendo il ricorso presentato da una cittadina italiana, ha sentenziato che «La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori a educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni»,
- dato atto che il governo italiano sta predisponendo ricorso contro la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo di Strasburgo,
- dato atto che come consiglieri comunali abbiamo presentato nella seduta del 25 novembre 2009 una proposta a sostegno della presenza del crocifisso nelle aule scolastiche ,
- presa visione di norme e di pronunciamenti di organi giudiziari sul tema
* la presenza obbligatoria del crocifisso nelle aule scolastiche è prevista e contemplata dall’art. 118 del Regio Decreto del 30 aprile 1924 n. 965, nonché dal Regio Decreto del 26 aprile 1928 n. 1297;
* il Consiglio di Stato con parere n.63 del 24 luglio 1988, ha stabilito che le norme regolanti l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche non possono essere considerate implicitamente abrogate dalla nuova regolamentazione concordataria sull’insegnamento della religione cattolica, sul rilievo che “la croce, a parte il significato per i credenti, rappresenta il simbolo della civiltà e della cultura cristiana, nella sua radice storica,come valore universale, indipendentemente da specifica confessione religiosa”;
* la Direttiva del Ministero dell’Istruzione n. 2666, del 3 ottobre 2002, dispone che ogni Dirigente scolastico assicuri la presenza del crocifisso presso le aule scolastiche di propria competenza;
* il Consiglio di Stato con sentenza n. 556 del 13 febbraio 2006 ha ribadito che il crocefisso deve restare nelle aule scolastiche perché non è un simbolo meramente religioso, ma esprime tutti i valori civili di tolleranza, rispetto reciproco, valorizzazione delle persona affermazione dei suoi diritti e solidarietà, principi che”delineano la laicità nell’attuale ordinamento dello Stato”;
* il Tar del Veneto, con la recente sentenza n. 1110 del 17 marzo 2005, nel rigettare un ricorso contro l’esposizione pubblica del croce fisso, si è espresso con le seguenti parole: “Il crocefisso (…) può essere legittimamente collocato nelle aule della scuola pubblica, in quanto non solo non contrastante ma addirittura affermativo e confermativo del principio della laicità dello Stato repubblicano”;
ritenuto
- che tali atti rispecchino le nostre convinzioni etico- religiose
-che “il crocifisso nella molteplicità dei suoi significati può suggerire solo valori
positivi di inclusione, di comprensione reciproca, in ultima istanza di amore vicendevole “
come affermato dal cardinale Angelo Bagnasco ,Presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Arcivescovo metropolita di Genova
-che sia compito degli organismi deputati al governo della scuola , attuare e verificare che le vigenti norme che disciplinano e regolamentano l’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche delle scuola pubbliche di ogni ordine e grado , vengano rispettate ,
chiedono alle SS.VV. Ill.me , per quanto di competenza,
la verifica dell’attuazione delle norme vigenti in materia di esposizione del crocifisso nelle aule delle scuole di ogni ordine e grado , con particolare riferimento alla città di Vercelli e alla provincia di Vercelli .
Rimangono in attesa di riscontro , il più possibile sollecito ,includendo in tale riscontro il riferimento ad atti o provvedimenti o qualsivoglia altra direttiva o circolare o atto pubblico che sia stato emanato dalla SS.VV. Ill,me ,dopo la sentenza della Corte Europea di Strasburgo .
Si ringrazia per la cortese attenzione e si rimane in attesa di risposta .
In fede
Egidio ARCHERO - Adriana SALA BREDDO - Filippo CAMPISI

UN BLOG PER ASCOLTARE LA GENTE


Lo scorso anno, quando mi ero candidata alla carica di Consigliere comunale, avevo assicurato per prima cosa il mio impegno, un impegno che ho sempre creduto dovesse essere quotidiano e costante.
Oggi, dopo alcuni mesi dall'elezione, ritengo sia doveroso iniziare a rendere conto pubblicamente della mia attività consiliare, pertanto ho aperto questo blog http://adrianasala.blogspot.com. Nelle sue pagine sono e verranno pubblicate le mie interrogazioni, gli interventi in aula e saranno altresì riportate anche le presenze sia in Consiglio comunale, sia alla 5° Commissione consiliare di cui faccio parte ed anche gli emolumenti percepiti. Credo che questo sia corretto nell'ottica della massima trasparenza.
Il blog non vuole essere però solo una vetrina delle mie attività consiliari, ma spero, con l'aiuto dei lettori, diventi soprattutto un luogo di scambio di idee in cui giungano suggerimenti, segnalazioni ed anche critiche. Un luogo, in sintesi, di ascolto della gente, quell'ascolto non enfatizzato dalla stagione elettorale, ma quotidiano che avvicina alla città e ai suoi problemi reali.

INTERROGAZIONE 19


In questo periodo di difficoltà per molte famiglie anche della nostra città, reputo la X Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco una validissima iniziativa. Essa ha lo scopo di aiutare le persone indigenti, rispondendo al loro bisogno farmaceutico attraverso quelle realtà assistenziali che operano localmente. Non avendo trovato tra le farmacie aderenti all’iniziativa, da quanto risulta sia dal sito del Banco Farmaceutico sia dagli organi di informazione locale, né le farmacie né la parafarmacia comunale di Vercelli, ho inoltrato al Sindaco un'interrogazione per sapere se realmente le farmacie comunali non hanno aderito a questa iniziativa, visto il loro ruolo sociale.
Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 12.02.2010

OGGETTO INTERROGAZIONE: X Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco.
La sottoscritta Adriana Sala in Breddo, Consigliere comunale del Gruppo consiliare PD.
PREMESSO CHE
· sabato 13 febbraio 2010, in tutta Italia si svolgerà la X Giornata Nazionale di Raccolta del Farmaco, sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica;· in questo giorno, recandosi nelle farmacie aderenti all’iniziativa, si potrà acquistare e donare un farmaco da banco a chi oggi vive ai limiti della sussistenza;
· i farmaci raccolti saranno destinati a numerosi enti tra cui in città: la Comunità Don Luigi Longhi, la Congregazione Piccole Serve, la San Vincenzo ed il Gruppo di volontariato vincenziano.
CONSIDERATO CHE
· aderiscono all’iniziativa anche le farmacie comunali di Santhià e di Biella;
· tale iniziativa valorizza anche il ruolo sociale delle farmacie comunali.
VISTO CHE
tra le farmacie aderenti all’iniziativa, da quanto risulta sia dal sito del Banco Farmaceutico sia dagli organi di informazione locale, non figurano né le farmacie, né la parafarmacia comunale di Vercelli.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
· se veramente le farmacie comunali di Vercelli risultano non aver aderito all’iniziativa;
· qualora la risposta fosse negativa, quali sono state le motivazioni di tale scelta da parte dell’A.F.M..
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO

INTERVENTO IN AULA


LA PARAFARMACIA COMUNALE
Avevo inoltrato queste due interrogazioni poiché ero preoccupata per l’andamento della Azienda Farmaceutica Municipalizzata. Preoccupazione confermatami anche dalle affermazioni di un componente il Consiglio di amministrazione che ha annunciato pubblicamente che a causa delle difficoltà contingenti era stata avviata una politica di riduzione del personale di cinque unità. Questo è un fatto che non solo mi preoccupa, ma soprattutto mi dispiace per quelle persone.
Ovviamente sono diverse le cause di questa situazione di sofferenza per l’azienda, ma con queste interrogazioni ho voluto soffermarmi sulla parafarmacia comunale.
Nella prima interrogazione dove chiedevo quali altri locali erano stati valutati e quali erano state le considerazioni economiche, tecniche e commerciali che avevano portato alla scelta di detti locali per la della parafarmacia.
Nella risposta vengo a conoscenza che era stata avviata la trattativa con un solo studio immobiliare, a Vercelli sono presenti più di 15 studi immobiliari e poi che era stato visionato un solo locale, in cui tra l’altro sono stati necessari sensibili investimenti non solo in arredi, ma anche in lavori di manutenzione dell’edificio per una cifra di pochissimo inferiore ai 120mila euro (240 milioni delle vecchie lire).
Nonostante questi notevoli investimenti necessari alla ristrutturazione dei locali, l’A.F.M. riteneva tali locali idonei per l’ ottima posizione poichè di fronte alla posta centrale, in un luogo di passaggio, dotato di un parcheggio relativamente comodo. Giuste valutazioni queste, ma incomplete e non sufficienti credo per effettuare una scelta così importante.
Non ho trovato per esempio traccia nè nella risposta alla mia interrogazione nè nei bilanci di quelle che sono valutazioni fondamentali nel campo farmaceutico, come in ogni altro settore, ovvero le valutazioni sulla concorrenza. Infatti nel raggio di circa 300 metri dalla parafarmacia si trovano 7 delle 11 farmacie private che vendono sia il farmaco sia il parafarmaco. Ricordo che queste ultime sono farmacie storiche con una clientela fidelizzata e con un altissima professionalità. Quindi la scelta dei locali a mio avviso è stata quantomeno incomplete.
Il tema centrale della seconda interrogazione sempre legata alla parafarmacia era, visto il non brillante andamento nel 2008, conoscere quali iniziative commerciali specifiche erano state intraprese nel 2009, allo scopo di invertire il trend negativo che avrebbe impattato anche sulla vendita stessa dell’esercizio e quali risultati economici tali iniziative avevano apportato nel primo semestre 2009.
Ora nella risposta si legge che il CdA in data 6 agosto 2008 autorizza la parafarmacia a praticare prezzi speciali per acquisti rilevanti previa informazione scritta dal Direttore mi domando cosa si intende per rilevanti, devo acquistare due o duecento sciroppi per avere il prezzo speciale? Poi occorre attendere 13 mesi precisamente il 14 settembre 2009 per stabilire una nuova scontistica al fine di incrementare le vendite. In una situazione di sofferenza ed in un mercato nuovo e dinamico come quello in considerazione mi sembra che le decisioni non siano state proprio tempestive. Tra l’altro ricordo che non io, ma un responsabile dell’Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane ha detto:” all’inizio in modo un pò sprovveduto si è pensato che vendendo prodotti con forti sconti ci sarebbe sta il successo assicurato. Ma non è così.”
Purtroppo dai dati comunicatimi vedo che è stata attuata solo una politica di scontistica i cui risultati del primo semestre non mi sono stati comunicati, ma che nel secondo semestre ha portato alla riduzione del personale.
Ora, vista la situazione, su questa parafarmacia tutto si può dire tranne che sia un gioiello.
A questo punto più che dichiararmi soddisfatta o non soddisfatta delle risposte ricevute mi dichiaro ancora preoccupata per l’andamento della parafarmacia comunale.

Adriana SALA BREDDO
Consiglio comunale del 3 febbraio 2010

INTERVENTO IN AULA


EMISSIONI DEL VETUSTO INCENERITORE
Proprio in questi giorni molti si chiedono ancora quali fumi emette il nostro inceneritore anche alla luce degli ultimi dati pubblicati sulla salute pubblica, che impongono a noi tutti di alzare i livelli di attenzione.
Sono contenta come cittadina e come mamma di apprendere che il nostro vetusto inceneritore situato alle porte della città sia dotato di un monitoraggio in continuo delle emissioni.
All’altra mia domanda se l’ Amministrazione comunale intenda pubblicare sul proprio sito internet i dati delle monitorizzazzioni in continuo, come avviene già per altri inceneritori sia italiani sia europei, ho appreso con moderata soddisfazione che la questione sarà valutata prossimamente. Il mio grado di soddisfazione dipenderà dall’esito della valutazione.
A questo proposito ieri ho depositato in Comune le firme alcuni cittadini che, rifacendosi a questa mia interrogazione, chiedono anch’essi che i dati delle emissioni vengano resi pubblici sul sito internet del Comune, come avviene come già detto per altri inceneritori tra cui quello di Pietrasanta (LU), gestito proprio da Veolia S.p.A, la medesima società che gestisce quello di Vercelli.
Pertanto, in base alla risposta del Signor Sindaco, ci auguriamo che la decisione finale porti alla pubblicazione dei dati delle emissioni su internet. Così facendo si seguiranno anche gli auspici del Capo dello Stato che, prima del discorso di fine anno, auspicava proprio un maggior utilizzo dei nuovi media anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini.

Adriana SALA BREDDO
Consiglio comunale del 3 febbraio 2010

PETIZIONE POPOLARE


Oggi ho depositato in Comune le firme di 277 cittadini che, rifacendosi ad una mia interrogazione relativa al monitoraggio delle emissioni dell’inceneritore di Strada per Asigliano, chiedono che i dati delle emissioni vengano anch'essi resi pubblici sul sito internet del Comune, come avviene per altri inceneritori tra cui quello di Pietrasanta (LU), gestito proprio da Veolia S.p.A, la medesima società che gestisce quello di Vercelli.
Sapendo che, come citato nella risposta del Signor Sindaco alla mia interrogazione, la situazione verrà valutata prossimamente, ci auguriamo che la decisione finale porti alla loro pubblicazione su internet. Così facendo si seguiranno anche gli auspici del Capo dello Stato che, prima del discorso di fine anno, auspicava proprio un maggior utilizzo dei nuovi media anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini.

Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
Avv. Andrea CORSARO

Vercelli, gennaio 2010
OGGETTO: Richiesta pubblicazione dei dati delle emissioni del termovalorizzatore di Vercelli.
I sottoscritti cittadini che abitano e/o lavorano a Vercelli
PREMESSO CHE
le emissioni del termovalorizzatore di Vercelli sono un problema sentito da tempo e che:
· è nota la vetustà strutturale dell’attuale impianto di termovalorizzazione, con particolare riguardo alle prime due linee, entrate in esercizio nel 1977 ;
· l’impianto indipendentemente dalle scelte future, dovrà rimanere comunque in esercizio fino al 2012;
· all’impianto potrebbero essere conferiti anche “…rifiuti provenienti da chissà dove, senza conoscerne con sicurezza il contenuto?”.
CONSIDERATO CHE
· alla luce di quanto precedentemente affermato, per essere tranquilli sul buon funzionamento dell’impianto di Vercelli e sul rispetto dei parametri di legge, è importante che noi cittadini possiamo controllare i dati delle emissioni in modo trasparente.
· prima del discorso di fine anno anche il capo dello Stato auspicava di aprire “le porte ai tanti utenti dei nuovi media anche per promuovere e favorire un rapporto sempre più stretto e trasparente con i cittadini”.
PRESO ATTO CHE
il D.Lgs. 11 maggio 2005 n.133, in attuazione della Direttiva 2000/76/CE in materia di incenerimento di rifiuti, si applica agli impianti di incenerimento e di coincenerimento dei rifiuti e stabilisce le misure e le procedure finalizzate a prevenire e ridurre,per quanto possibile, gli effetti negativi dell’incenerimento. Al riguardo delle emissioni, l’art. 11.2 del sopraccitato D.Lgs. recita: “Negli impianti di incenerimento e in quelli di coincenerimento devono essere misurate e registrate in continuo…”
VISTO CHEi dati delle emissioni di altri termovalorizzatori sono stati resi pubblici da anni su siti internet come ad esempio le emissione dell’avveniristico inceneritore di Spittelau in centro città a Vienna e del termovalorizzatore di Pietrasanta (LU) gestito proprio da Veolia S.p.A, la medesima società che gestisce quello di Vercelli.
CHIEDONO CHE I DATI DELLE EMISSIONI DEL TERMOVALORIZZATORE DI VERCELLI VENGANO ANCH’ESSI RESI PUBBLICI SUL SITO INTERNET DEL COMUNE.
Nel ringraziarLa anticipatamente per l’attenzione che vorrà concedere a questa nostra istanza, Le porgiamo distinti saluti.
SEGUONO 277 FIRME

INTERROGAZIONE 18


Poichè diverse Istituzioni, compreso il Comune di Vercelli, hanno presentato al Console americano giunto in città il progetto di "Casa America" per ospitare i giovani statunitensi che vorranno visitare l’Expo 2015 e, secondo quanto riportato dalla stampa, si intendono radunare a Vercelli anche delle imprenditrici americane, è quindi lecito aspettarci che nel prossimo futuro giungeranno in città diversi ospiti statunitensi. Vista la situazione in cui versa la lapide dedicata ad uno dei loro più amati presidenti, poggiata su un tombino e semicoperta da arbusti, ho inoltrato al Signor Sindato una interrogazione per segnalare la situazione ed prevenire eventuali spiacevoli situazioni nei confronti dei nostri ospiti d'oltreoceano.
Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 31.01.2010

OGGETTO INTERROGAZIONE: Lapide Presidente Kennedy
La sottoscritta Adriana Sala in Breddo, Consigliere comunale del Gruppo consiliare PD
PREMESSO CHE
proprio in parco Kennedy è presente da anni una lapide dedicata al famoso Presidente americano. La lapide in oggetto poggia su un tombino e da tempo appare semicoperta da arbusti.
VISTO CHE
il Console Usa presso il Consolato di Milano, Mrs Carol Perez, è stata ospite a Vercelli lo scorso 14 gennaio per un incontro con i rappresentanti delle istituzioni e delle categorie economiche e sociali svoltosi presso la Camera di commercio per la presentazione del progetto di “ Casa America”.
CONSIDERATO CHE
· diverse Istituzioni, compresa la Città di Vercelli, condividendo l’iniziativa di proporre il territorio della provincia come “gate” per i giovani statunitensi che intendessero visitare l’”Expo 2015”, hanno messo a punto un progetto per la realizzazione di una struttura ricettiva ad essi riservata alla quale sarà dato appunto il nome di “Casa America”;
· nei prossimi tempi è presumibile che sia il Console, sia altri cittadini statunitensi potrebbero giungere a Vercelli per seguire il progetto.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
· se è ha conoscenza dello stato della lapide dedicata al Presidente Kennedy;
· quali iniziative l’Amministrazione comunale intende attivare in merito;
· entro quando si prevede di intervenire.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO