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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




VERCELLI : CITTA' DEL NUOVO LAVORO


VERCELLI: CITTA’ DEL NUOVO LAVORO
Colloquio con il Prof. Filippo NERI
Facoltà di Ingegneria -Università Federico II di Napoli

Il Lavoro è la questione che attanaglia la nostra città da anni ed è il vero problema per il futuro di Vercelli e dei nostri figli. E’ su questo versante pertanto che si devono concentrare i nostri maggiori sforzi, sopratutto oggi in un momento di grande crisi per la nostra città, in cui aumenta a dismisura il ricorso alla cassa integrazione e chiudono aziende. Non bastano certo gli annunci di nuovi insediamenti proprio a ridosso di una tornata elettorale, quando da anni risulta vuoto ed abbandonato il Businness Center di Borgovercelli.
Nei momenti di maggiore crisi tutti i più grandi economisti sono concordi nell’affermare che occorre investire in progetti innovativi senza sprecare le poche risorse.
Ho voluto sentire, a proposito di sviluppo di imprese innovative, un mio caro amico esperto del settore il prof. Filippo Neri, docente di Ingegneria presso l’Università Federico II di Napoli che ha collaborato per anni con il Centro di Innovazione di Impresa “Imperial College” di Londra. Ha inoltre lavorato per circa tre anni presso i centri di ricerca di realta’ industriali di primo piano: quali l’Unilever in UK e l’Ericsson in Irlanda. Vanta quindi una notevole esperienza nel settore sia a livello nazionale, sia internazionale.
Caro Filippo perché proprio oggi più che mai conviene investire in imprese innovative e quindi una amministrazione ne dovrebbe favorire l’insediamento mediante incubatori d’impresa?
Adottare politiche economiche a favore della creazione di imprese innovative e' un mezzo efficace per insediare sul territorio nuovi attori produttivi in grado di competere nei settori a più alto valore aggiunto con riflessi positivi in termini di sviluppo economico e sociale del territorio stesso. Quando si parla di sostenere con interventi di politica economica la creazione di nuove imprese, si intende l'adozione di una serie di interventi che creino un processo economico costante nel tempo, che sostiene sia la diffusione della cultura imprenditoriale, sia la semplicita' economica ed amministrativa di costituzione di nuove imprese.”
Quali sono i fattori economici indispensabili per creare imprese innovative?
La creazione di imprese innovative richiede la presenza sul territorio di tre tipi di attori economici, il cui insediamento deve essere favorito: il capitale di rischio, gli imprenditori (nella veste di organizzatori e gestori), e gli esperti della tecnologia/prodotto innovativo.”
Cosa si intende per capitale di rischio?
“Quando si parla di capitale di rischio, si intendono degli attori finanziari particolari noti come investitori nel capitale di rischio quali, ad esempio, i fondi di venture capital o i business angels. Essi investono direttamente nel capitale della societa' (da cui l'assunzione diretta del rischio di impresa) e partecipano attivamente alle decisioni strategiche dell'impresa”
Le banche tradizionali possono secondo te svolgere questo compito?
“Le istituzioni bancarie tradizionali, non possono svolgere questa attivita' per forma mentale: esse per tradizione e per missione aziendale operano impegnando la loro liquidita' in investimenti a basso rischio (relativo) e non sono capaci, in quanto prive di personale competente, di investire nel capitale di rischio di una impresa innovativa.”
Gli investitori di rischio sono presenti già in Italia. Perchè allora non hanno successo?
Purtroppo, la mancanza di una diffusa cultura di creazione di impresa e la mancanza della volontà politica nel sostenere in pratica la costituzione di nuove societa’ , rendono l'Italia di oggi un mercato poco attraente per questo tipo di investimenti. Si pensi infatti a tutti gli oneri fiscali ed amministrativi a cui una nuova impresa e' assoggettata prima ancora di aver incassato la prima fattura.”
Quali sono oggi, secondo la tua esperienza maturata in ambiti internazionali, i limiti dei nostri incubatori d’impresa?
Gli attuali centri di creazione di impresa o incubatori di impresa pubblici, che dovrebbero agire come agenti abilitanti nel contesto territoriale, operano come i proverbiali uffici pubblici in cui e' piu' importante far compilare al potenziale imprenditore un verbale di avvenuto colloquio anziche' essere gestiti e misurati in termini delle ricadute economiche come ad esempio: ricchezza prodotta e quindi tasse incassate dallo Stato e posti di lavoro generati nel corso degli anni di attivita'.”
A questo punto ti chiedo di indicarmi quali potrebbero essere, secondo la tua esperienza, alcune proposte per cambiare l'attuale sistema di attori coinvolti nella creazione di nuove imprese?
“Anzitutto credo si debba:
· realizzare una riduzione dei costi di costituzione di un impresa o contribuire alle spese di costituzione ed una riduzione delle tassazioni locali per i primi 3 anni sui redditi dell'impresa (al di sotto di una certa soglia es: 500.000 euro)
· introdurre degli incentivi economici e misure di efficacia degli uffici pubblici (centri per creazione di impresa/incubatori) che beneficiano di fondi pubblici. Non e' piu' sufficiente affermare, ospitiamo 20 imprese all'anno, ad esempio,
· Intervenire specificatamente per favorire gli investimenti da parte di investitori di capitale di rischio in nuove imprese,
· Non più creare degli uffici di immagine finanziati con fondi pubblic,i in cui contano i nomi dei partecipanti piu' altisonanti, ma usare invece i fondi pubblici per co-investire con gli investitori di rischio nelle aziende potenziali. Ad esempio ad un 80% di fondi privati, possono essere aggiunti il 20% di fondi pubblici..Nel caso in cui l'investimento andasse male, la PA avrebbe perso solo un ammontare pari a quello che ogni anno spreca, purtroppo, per sostenere uffici per la creazione di impresa che producono pochi risultati.”

Cari elettori, la prima cosa che assicuro, se sarò eletta, è il mio impegno in Consiglio comunale su questi punti, per contribuire a realizzare una grande città che permetta un futuro sereno ai nostri figli. Un impegno fatto di lavoro quotidiano, non esistono altri modi per rilanciare Vercelli. Lascio le vaghe e mirabolanti promesse agli altri candidati consiglieri.
GRAZIE PER IL VOSTRO AIUTO
GRAZIE PER IL VOSTRO VOTO.
Adriana SALA

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