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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




STAZIONE VIETATA AI DISABILI



Dopo aver letto la risposta di Centostazioni S.p.A alla mia richiesta del 25.10.2010 , confesso che sono rimasta delusa nell'apprendere che nel prossimo restyling della stazione di Vercelli non sono al momento previste opere per l'accessibilità dei diversamente abili ai treni. Sono rimasta altresi sorpresa poichè nel progetto di restyling era stata coinvolta l'Amministrazione comunale di Vercelli.
Successivamente, come suggeritomi da Centostazioni, ho contattato RFI con l'obiettivo di far inserire le opere di superamento delle barriere per i divesamente abili all’interno dell'imminente progetto di restyling della stazione. Durante i colloqui ho sottolineato l'importanza della stazione per la nostra Città. Ho ricordato non solo i problemi strutturali della stazione, ma anche la carenza di alcuni servizi.
Ho ricordato ad esempio che la scorsa estate, quando le domeniche la biglietteria era chiusa, in città vi erano solo due rivendite. Peccato però che anch'esse fossero chiuse la domenica. Nella piccola città di Varallo invece le rivendite di biglietti erano ben quattro ed erano aperte la domenica (http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=c5d25d5f3d8da110VgnVCM1000003f16f90aRCRD ). Ho espresso quindi l'auspicio che, qualora si ripetesse la spiacevole situazione della chiusura della biglietteria, si migliorasse questo servizio, che non è stato certo all'altezza di una città capoluogo ed abitata da molte persone anziane che hanno difficoltà ad utilizzare biglietterie elettroniche o internet.
Confermo che ho trovato ascolto ed attenzione da parte dei miei interlocutori di RFI e che, per quanto mi riguarda, continuerò ad attivarmi nella ricerca di una soluzione a questi problemi
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Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 14 novembre 2010

Gentile dottoressa,
come anticipato, le confermo che le tematiche toccate nell’articolo da lei segnalato non rientrano nell’area di competenza di Centostazioni, ma di Rete Ferroviaria Italiana (eccetto marciapiedi piazzale adiacenti ai bus, in questo caso la competenza dovrebbe essere comunale) società, proprietaria dell’immobile, competente per l’accessibilità ai binari e con la quale il gestore Centostazioni definisce ogni azione programmata nell’ambito degli interventi di riqualificazione degli immobili gestiti.
Le invio pertanto, come da lei richiesto, la comunicazione inoltrata alcuni giorni fa al collega Responsabile Ufficio Stampa Ferrovie dello Stato per il Piemonte al fine di inoltrare la sua nota, per competenza, all’interno di Rete Ferroviaria Italiana.
Cordiali saluti
Mirella BATTISTA
Centostazioni S.p.A.
Direzione Relazioni Esterne
Responsabile Ufficio Stampa
Roma, 10 novembre 2010

Ciao Marco,
ci ha scritto la Consigliera di Vercelli, Sala Breddo, in merito ad una serie di criticità relative alla presenza di barriere architettoniche presso la stazione di Vercelli, emerse nell’ambito di un articolo che allego per opportuna informazione (purtroppo non si legge benissimo). Lo spirito della segnalazione è quello di inserire le opere di superamento di queste barriere all’interno del nostro progetto di restyling della stazione, ma come sai non trattandosi di aree comprese nel nostro perimetro non sarà possibile, a meno di indicazioni specifiche da parte di RFI. Ti giro pertanto l’articolo e la comunicazione della consigliera comunale, in modo da indirizzarlo all’interno di RFI ai giusti referenti. Grazie, saluti .
Mirella BATTISTA
Centostazioni S.p.A.
Direzione Relazioni Esterne
Responsabile Ufficio Stampa
Roma, 5 novembre 2010

FINANZIARIA: PENDOLARI PENALIZZATI DUE VOLTE



(ASCA) - Firenze, 12 nov - ''Il Governo e il Parlamento devono trovare nuove risorse per salvare il trasporto pubblico locale, non aumentare le tariffe dei treni dei pendolari. Siamo davanti a scelte ingiuste e irresponsabili, i pendolari rischiano di essere due volte vittime delle scelte del Governo: subiscono il deterioramento del trasporto pubblico, e devono anche pagarlo di piu'''. Cosi' l'assessore regionale toscano ai trasporti Luca Ceccobao, interviene sulla notizia dei possibili aumenti dei biglietti per i treni regionali previsti nel maxi-emendamento alla legge nazionale di stabilita'.
''Il ministro Tremonti - spiega l'assessore - vuol scaricare il peso dei tagli al trasporto pubblico sui pendolari, spingendo le Regioni ad aumentare le tariffe sui treni regionali. Quello del Governo e' un vero e proprio ricatto che vincola gli investimenti ferroviari all'aumento dei biglietti dei cittadini che usano i treno. Tutto questo e' inaccettabile. Servono risorse per salvare bus e treni, non ulteriori tagli agli investimenti ferroviari e nuovi aumenti del costo dei biglietti''.

ARENAWAYS: PENDOLARI TORINO-MILANO, PREOCCUPATI PER ABOLIZIONE FERMATE INTERMEDIE


(AGENPARL) - Roma, 11 nov- “Siamo molto preoccupati che non vengano concesse queste fermate. Non siamo del settore e non possiamo giudicare le motivazioni tecniche, ma siamo molto preoccupati che in Italia non si possa concedere un’autorizzazione a un gestore che con soldi suoi, non è che ha chiesto un contributo pubblico, voglia fare un servizio sulla Torino - Milano dove c’è traffico per tutti”. Così all’AgenParl il portavoce del Comitato Pendolari Torino Milano, Cesare Carbonari, in merito all’abolizione delle fermate intermedie tra Torino e Milano della nuova linea Arenaways.
"I pendolari viaggiano stracarichi, in piedi, quindi questo servizio ben venga. Lo vediamo come un’opportunità, intanto di lavoro perché sono aziende italiane. Arena poi ha lavorato trent’anni in Trenitalia, ma noi non è che sosteniamo lui perché abbiamo interessi, noi siamo pendolari. Da dieci anni facciamo battaglie per avere un servizio migliore, ora quest’opportunità viene così limitata e siamo un po’ preoccupati”. “A noi interessa la comodità, la modernità del treno, l’accessibilità ai disabili che ieri erano con noi ed erano entusiasti del servizio. Ben venga un gestore con servizi moderni, è importante avere un servizio finalmente a livello europeo”.

LA RACCOLTA DELLA CARTA A VERCELLI





Ho presentato diverse interrogazioni riguardanti il problema dei rifiuti ed in particolare la raccolta differenziata. Poiché credo essere uno degli aspetti più importanti da affrontare per la Città, visto il costo che ricade direttamente sui cittadini. Moltissime infatti sono state le proteste per il recente notevole aumento della Tarsu che ha colpito i vercellesi, aumento di circa il 27% .
Occorre inoltre tener presente che per la monitorizzazione delle nuove modalità di raccolta dei rifiuti è previsto un costo annuo aggiuntivo. Pertanto, al di la delle diverse visioni tra maggioranza ed opposizione, a mio avviso la raccolta differenziata in atto deve funzionare al meglio, nel rispetto dei regolamenti in vigore per raggiungere gli obiettivi e non incorrere in ulteriori sanzioni.
Con l'ultima mia interrogazione al riguardo volevo evidenziare un problema ed ottenere una risposta ad un quesito postomi da alcuni cittadini. Essi si chiedevano se i contenitori bianchi della carta, su cui non appariva esposta l'autorizzazione, fossero anch’essi autorizzati a sostare al di fuori delle ore di raccolta,come prevede il disciplinare tecnico relativo al servizio di raccolta domiciliare della carta. Nel disciplinare al riguardo si può leggere che i contenitori devono essere esposti non prima delle ore 20.00 della sera precedente il giorno di raccolta e ritirati non dopo le ore 24 del giorno stesso di raccolta.
Basta fare un giro la domenica mattina, giorno in cui in nessuna delle sei zone in cui è stata divisa la città è prevista la raccolta della carta, per rendersi conto di quanti cassonetti privi dell’apposita autorizzazione sono esposti in talune zone.
Visto il costo aggiuntivo che grava sui cittadini, invito l’Amministrazione comunale a verificare che il disciplinare venga rispettato e coloro che eventualmente non lo rispettano vengano sensibilizzati a farlo, poiché la loro non collaborazione può vanificare gli sforzi della maggior parte dei vercellesi per il raggiungimento degli obiettivi indicati dalla legge.

Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 10 novembre 2010

OSSERVATORIO TPL DEL PIEMONTE


Lo scorso mese di settembre avevo espresso alcuni dubbi circa l'impostazione del nuovo Osservatorio del Trasporto Pubblico della Regione Piemonte, che nelle intenzioni della Giunta regionale deve andare a sostituire il Forum dei Pendolari. Ora purtroppo osservo che i dubbi circa la partecipazione all'Osservatorio dei comitati spontanei dei pendolari e sulla sua effettiva possibilità di incidere nelle decisioni sembra stiano trovando sempre maggiore conferma tra diversi comitati pendolari della Regione, come viene riportato chiaramente nell'articolo apparso su "LA STAMPA" pagine di Alessandria dal titolo inequivocabile "L'Osservatorio treni fatto così non ci piace".
http://www.arenaways.com/media/press/2010/11_08_10/La_Stampa-Alessandria_07-11-10.pdf
Alcuni pendolari infatti lamentano che l'Osservatorio abbia solo un ruolo consultivo, dove si comunicano decisioni già prese e per giunta i comitati spontanei dei pendolari per parteciparvi devone costituirsi in associazioni legalmente riconosciute con ulteriori aggravi di spese per questi cittadini.
Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 8 novembre 2010

EDISU : PARLANO GLI STUDENTI


Siamo i borsisti e le borsiste dell’Edisu Piemonte (Ente regionale per il diritto allo studio universitario). Abbiamo deciso di scrivere questa lettera per portare all’attenzione del presidente, del Consiglio e della giunta - qualora non ne fossero già a conoscenza – le attuali vicende del diritto allo studio universitario a livello regionale e nazionale. Scopo di queste righe è anche quello di chiedere alle istituzioni di prendere posizione a favore dei diritti degli studenti.
L’Edisu Piemonte ha rappresentato negli ultimi anni un’eccellenza a livello nazionale garantendo, tramite un’attenta ed efficiente gestione, una serie di servizi ed aiuti economici ad una parte di studenti che hanno scelto la nostra regione per proseguire gli studi. In particolare per l’anno 2009/2010 ha erogato più di 10mila borse di studio confermando, come avviene da anni, la copertura del 100% delle richieste da parte degli idonei. Per l’anno 2009/2010 l’Edisu ha garantito l’erogazione delle 10mila borse di studio e la messa a disposizione di circa 2mila posti letto grazie a 12 milioni di euro di finanziamento nazionale sommati ai 17 milioni di euro di origine regionale, oltre alla tassa pagata da tutti gli studenti al momento dell’iscrizione. Già nell’anno 2010 l’Edisu ha subito dei tagli da parte della Regione passando da 25 a 17 milioni di euro, mancanza a cui ha sopperito l’Ente utilizzando per intero un proprio avanzo di bilancio. Per l’anno 2011 la situazione si fa drammatica.
Dal versante regionale la giunta Cota, dopo un’iniziale intenzione di tagliare drasticamente il fondo regionale ha promesso, anche a fronte della mobilitazione degli studenti borsisti e delle preoccupazioni avanzate dall’Edisu stesso, di trovare le risorse necessarie a garantire l’erogazione del 100% delle borse di studio attigendo ad un fondo indistinto di circa 300 milioni di euro. Ad oggi a questa promessa non è seguita alcune azione concreta e dal lavoro delle commissioni competenti la voce riservata all’Edisu si attesta ai 18 milioni di euro, cifra non sufficiente. Accanto al tema del finanziamento il presidente della Regione Cota ha avanzato l’ipotesi di destinare le risorse a disposizione ai soli studenti piemontesi e chiesto alle altre Regioni di coprire con propri fondi i loro studenti trasferitisi in Piemonte. Il riferimento esplicito ha chiamato in causa il modello utilizzato nel sistema sanitario nazionale; da parte nostra riteniamo inopportuno tale paragone per la semplice ragione che gli studenti non sono dei «costi» da sostenere come per esempio le cure mediche. Scriviamo ai rappresentanti delle istituzioni perchè investiti dalla responsabilità pubblica di rappresentare il territorio, il quale verrebbe sicuramente danneggiato dalle attuali scelte nazionali e regionali. Da un lato molti giovani residenti in provincia sarebbero privati della possibilità di proseguire gli studi; d’altra parte le istituzioni vedrebbero sconfessate le scelte prodotte in questi anni: politiche di investimento sul tema della formazione innervata nel territorio attraverso la creazione di sedi decentrate, residenze universitarie ed altri servizi connessi. Per queste ragioni chiediamo di agire nei confronti del Governo nazionale e regionale affinchè il diritto allo studio venga salvaguardato; di rendere nota e chiara posizione a riguardo e di inserirla nel dibattito politico; di autorizzarci ad informare e coinvolgere i rapresentanti del territorio in nostre iniziative future.
Andrea AIMAR, Simone BAGLIVO
BORSISTI DELL’EDISU PIEMONTE
La Stampa, 7 novembre 2010

SONDAGGI POLITICO ELETTORALI




Queste due tabelle sono tratte da un sondaggio apparso sul Sole 24 Ore del 3 novembre che ha coinvolto 8500 persone contattate telefonicamente tra il 10 ed il 28 ottobre 2010. Gli intervistati sono rappresentativi della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. La prima tabella valuta da dove provengono gli attuali indecisi ed astensionisti e non può sfuggire il fatto che le percentuali provenienti da PDL e PD si equivalgono. La seconda tabella riguarda invece la composizione elettorale di Futuro e Libertà, il nuovo soggetto politico di Fini, rispetto al voto espresso alle politiche del 2008. In essa fa riflettere che ben il 23% di potenziali elettori provengano dal centrosinistra. Questi dati penso possano essere utili per una analisi necessaria anche sulla situazione politica locale. I dati completi possono essere visionati sul sito: http://www.sondaggipoliticoelettorali.it/asp/visualizza_sondaggio.asp?idsondaggio=4137
Victor
Vercelli, 7 novembre 2010

"LA TRAVERSATA" di Bartolomeo Sorge


Venerdì 19 novembre verrà presentato alle ore 21, nell'Aula Magna del Seminario di Vercelli, l'ultimo libro di Bartolomeo Sorge "La Traversata:la Chiesa dal Concilio Vaticano II a oggi" edito da Mondadori. Introdotti dalla Vicepresidente UCID di Vercelli Adriana Sala Breddo, a parlare insieme all'autore di una stagione cruciale per il cammino storico e spirituale della Chiesa ci saranno il parlamentare Luigi Bobba, già Presidente nazionale delle ACLI, Mons. Cristiano Bodo, Vicario generale dell'Arcidiocesi e Pier Giorgio Fossale, Assessore alla cultura del Comune. Le conclusioni saranno tratte da Luigi Omodei Zorini, Presidente UCID della Sezione di Vercelli, associazione organizzatrice dell'incontro.
"Nell'epoca della globalizzazione e della secolarizzazione, la società è divenuta ormai irreversibilmente pluriculturale, plurietnica e plurireligiosa. Per agire da fermento, la Chiesa deve porsi in modo nuovo. Giunti al giro di boa dei cinquant'anni dal Concilio Vaticano II, per evengelizzare un mondo profondamente cambiato, non resta che proseguire con coraggio la "TRAVERSATA" lungo la "rotta" segnata chiaramente dal Concilio e dai suoi "traghettatori". Padre Sorge nel suo nuovo libro attinge ai ricordi personali e delinea un intenso ritratto di alcune delle figure più carismatiche che hanno accompagnato la Chiesa e la nostra società nella transizione al terzo millennio. Tra i "traghettatori" incontrati da Sorge ricordiamo dagli ultimi Papi al Cardinale Carlo Maria Martini fino a due personaggi che pagarono con la vita la loro testimonianza di amore evangelico e l'ideale per una società più giusta: l'Arcivescovo di San Salvador Oscar Romero e il parroco del quartiere palermitano Brancaccio, don Pino Puglisi.
Padre Bartolomeo Sorge è entrato nella Compagnia di Gesù nel 1946 ed è stato ordinato sacerdote nel 1958. Ha vissuto questi anni che racconta nel suo libro anzitutto nei cosiddetti palazzi, dirigendo la mrivista "La Civiltà cattolica" a diretto contatto con alcuni papi da Paolo IV a Giovanni Paolo II, senza dimenticare Papa Luciani, che l'aveva indicato come suo successore all guida del Patriarcato di Venezia.
Ma è anche vissuto nelle strade della Sicilia tra la gente, negli anni delle stragi di mafia ed è stato uno dei protagonisti della "Primavera di Palermo". Per questo suo impegno ha dovuto vivere sotto scorta per diversi anni. Un periodo che ricorda nel suo libro anche attraverso la figura di Agostino Catalano, il suo capo scorta, uno di quei veri servitori dello Stato, assassinato con Paolo Borsellino nell'attentato mafioso di Via D'Amelio.