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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




INTERROGAZIONE 56





Dopo anni di incertezze, pochi giorni prima delle ferie estive l'Amministrazione comunale ha incontrato l'Assessore all'ambiente della Regione Piemonte per delineare il possibile destino dell'inceneritore di Vercelli. Si tratta di una delle scelte più difficili per il territorio, visto l'impatto ambientale, visti i costi e non da ultimo per la salute dei cittadini. Ho ritenuto, data l'importanza della decisione che ricadrà sui vercellesi per i prossimi decenni, di presentare a distanza di alcuni mesi dalla prima (aprile 2010) un nuova interrogazione al riguardo per avere maggiori e più dettagliate informazioni utili anche al necessario confronto.
Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 06.09.2011
OGGETTO INTERROGAZIONE
: Iter nuovo inceneritore di Vercelli.
La sottoscritta Adriana Sala Breddo, Consigliere comunale indipendente del Gruppo consiliare PD e componente la V Commissione consiliare (Ecologia, Ambiente ed Assetto del Territorio, Politica Energetica, Protezione Civile, Attività Economiche, Rapporti con l'AIAV-NORDIND)
PREMESSO CHE
· il vecchio inceneritore di Vercelli, situato in prossimità dell’abitato cittadino, è ormai in esercizio da più di 30 anni, almeno per quanto riguarda le prime due linee entrate in funzione nel lontano 1977;
· il vetusto impianto, situato su un area da bonificare, brucia attualmente circa 65.000 tonnellate/anno;
· la concessione con il gestore terminerà il 31 dicembre 2012.
CONSIDERATO CHE
l’Amministrazione comunale ha avuto poco prima della pausa estiva un incontro in Regione con l’Assessore all’Ambiente su questo problema importante sia per l’impatto ambientale, sia per i costi e non da ultimo per la salute dei cittadini.
VISTO CHE
· durante l’incontro è stato delineato il possibile futuro dell’inceneritore cittadino;
· i tempi sono ormai stretti, mancando solo 16 mesi al 31 dicembre 2012, pertanto le ipotesi di lavoro si devono necessariamente basare su dati certi ed analisi approfondite.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
· di quanto si ipotizza essere la potenzialità (tonnellate/anno) del nuovo inceneritore di Vercelli;
· quali saranno i tempi per la costruzione;
· quali sono state le aree considerate e quale area è stata scelta per l’ubicazione della nuova struttura;
· quali saranno i costi di realizzazione e da chi saranno sopportati, vista anche la necessaria bonifica dell’attuale area;
· in attesa della costruzione del nuovo impianto d’incenerimento, a chi spetterà la gestione della vecchia struttura.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO

CARD. BAGNASCO, QUESTIONE MORALE E' GRAVE E URGENTE



(ASCA) - Roma, 29 ago - ''C'e' bisogno di una grande conversione culturale e sociale, e coloro che hanno particolari responsabilita' rispetto alla vita pubblica, in qualunque forma e a qualunque livello, ma anche quanti hanno poteri e interessi economici, ne hanno il dovere impellente piu' degli altri, sapendo che, attraverso il loro operare, propongono modelli culturali destinati a diventare dominanti.
Anche per questa ragione la questione morale in politica, come in tutti gli altri ambiti del vivere pubblico e privato, e' grave e urgente, e non riguarda solo le persone ma anche le strutture e gli ordinamenti''. Sono le parole pronunciate stamani dal card. Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza episcopale italiana, durante la messa celebrata in occasione della festa della Madonna della Guardia.
''Nessuno puo' negare l'impegno generoso e la rettitudine limpida di molti che operano nel mondo della politica e della pubblica amministrazione, dell'economia, della finanza e dell'impresa; a loro va rinnovata stima e fiducia'' ha proseguito il cardinale. ''Cio' non di meno, la questione riguarda tutti come un problema non solo politico, ma culturale ed educativo. Non si tratta in primo luogo di fare diversamente, ma di pensare diversamente, in modo piu' vero e nobile se si vuole purificare l'aria, e i nostri giovani non siano avvelenati nello spirito. So bene che il compito e' arduo perche' si tratta di intaccare consuetudini e interessi vetusti - ha ribadito il card. Bagnasco -, stili e prassi lontani dall'essenziale e dalla trasparenza, dal sacrificio e dal dovere, ma e' possibile perche' la gente lo chiede e perche' e' giusto''.
Da qui l'appello a quanti hanno responsabilita' in ogni campo ed a tutti i livelli. ''Chi ha responsabilita' pubbliche oggi e domani - ha affermato il cardinale - ha questo primario dovere e onore: mettere in movimento delle decisioni puntuali e coraggiose perche' la 'cultura della vita facile' ed egoista ceda il passo alla 'cultura della serieta''''.

BENTORNATI DALLE VACANZE

Amsterdam, 10 agosto 2011
Casa di Anna Frank

TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA 3


Egregio Dott
Guido GABOTTO
Direttore di VercelliOggi.it
Fin da quando fu fatta andare sistematicamente deserta la prima convocazione del Consiglio Comunale nel lontano 2001 mi dichiarai da subito contrario ed osteggiai tale pratica indipendentemente dall’appartenenza politica di chi la ponesse in atto. Furono allora concordi con la mia posizione altri consiglieri di centrosinistra a cui si aggiunsero anche colleghi del centrodestra. Il centrodestra criticò pubblicamente questo escamotage, salvo poi, quando passò al governo della città, reiterarlo sino ad oggi. Questa pratica consiste in una “forzatura” di alcuni punti dello Statuto comunale, che regola anche i lavori del Consiglio. La votazione della Delibera di approvazione dello Statuto avvenne il 4 dicembre 1995 ed entrò in vigore il 29 marzo 1996, in seguito, precisamente nell’agosto 1998, vennero apportate alcune modifiche allo stesso. Addirittura il numero legale della seconda convocazione era normato da una legge del 1915. Come si vede tutte queste delibere non potevano certo essere state votate dal sottoscritto, in quanto entrai in Consiglio comunale solo nel 1999.
Ora le questioni formali della doppia convocazione possono appassionare chi come il sottoscritto è stato Vicepresidente del Consiglio o come il dott Cannata che, se non vado errato, ne è stato il primo Presidente. Ma ai cittadini credo che ciò interessi poco o nulla. A loro credo interessi solo che tale pratica venga eliminata, tagliando così i costi della politica.
Bene ha fatto mia moglie Adriana Sala ad appellarsi a tutti i colleghi Consiglieri affinchè eliminino questa pratica che mortifica lo stesso Consiglio, oltre a costare ai cittadini. Se ciò finalmente avvenisse, gli unici vincitori sarebbero solamente i cittadini vercellesi. Ora la decisione in merito spettano solo all’Amministrazione ed al Consiglio comunale.
Nel ringraziarLa per lo spazio che vorrà concedere a questa mia unica lettera auguro a Lei ed alla Sua redazione un buon lavoro ed una buona estate.

Ugo BREDDO
Vercelli, 22 luglio 2011

Vorrei aggiungere a proposito della risposta della consigliera Sala, che suo marito Breddo, mio carissimo amico, sosteneva il Sindaco Bagnasco e approvò la delibera che prevedeva la prima convocazione del consiglio comunale. Questo per poter approvare le delibere in seconda convocazione con maggioranza relativa. Quindi questo costo aggiuntivo della politica non è responsabilità del centro destra.
Cordiali saluti

Dott.Giuseppe Cannata
Consigliere comunale Pdl
Vercelli, 21 luglio 2011

INTERROGAZIONE 55





Un anno fa veniva approvata dal Consiglio comunale una mozione riguardante la commercializzazione e l'utilizzo della pillola abortiva RU486. La mia interrogazione di oggi vuole conoscere lo stato della sua applicazione soprattutto per quanto riguarda le azioni mirate di informazione e sensibilizzazione rivolte in particolare alle giovani generazione.
Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 21.07.2011

OGGETTO INTERROGAZIONE: Applicazione della Mozione sulla commercializzazione e all’utilizzo della pillola abortiva RU486.
La sottoscritta Adriana Sala Breddo, Consigliere comunale indipendente del Gruppo consiliare PD.
PREMESSO CHE
nella seduta del Consiglio comunale del 21 luglio 2010 veniva approvata la “Mozione sulla commercializzazione e all’utilizzo della pillola abortiva RU486”
CONSIDERATO CHE
• la Mozione approvata: invitava il Governo a vigilare circa la conformità di tate nuova pratica alla vigente legislazione sull'interruzione di gravidanza ed, eventualmente, a impedirne l'utilizzo in caso di difformità o di accertati dubbi circa gli effetti sulla salute della donna;
• chiedeva alla Regione Piemonte di promuovere e sviluppare, in linea con il dettato dell'Art. 1 L. 194/78, i servizi sociali ed altre iniziative necessarie per prevenire l'aborto ed evitare che lo stesso fosse usato ai fini della limitazione delle nascite;
• impegnava la Giunta comunale per quanto di sua competenza, a promuovere anch'essa azioni di informazione e sensibilizzazione, rivolte in particolare alle giovani generazioni, mirate a chiarire le problematiche connesse all'interruzione della gravidanza, ai servizi di prevenzione, allo statuto del concepito ed alla sua tutela giuridica.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
• quali sono state le risposte ufficiali del Governo e della Regione Piemonte alla Mozione in oggetto;
• quali azioni mirate di informazione e sensibilizzazioni rivolte in particolare alle giovani generazioni sono già state intraprese da parte del Comune.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO

DUBBI E PREOCCUPAZIONI DEI PENDOLARI SUL MATERIALE UTILIZZATO PER RIFODERARE I SEDILI DEI TRENI



Molti sono i dubbi e le preoccupazioni degli utenti i quali chiedono garanzie sul materiale plastico colorato utilizzato per rifoderare i vecchi sedili dei treni del servizio regionale in Piemonte. Il materiale plastico colorato a contatto con pelle, in questo primo periodo estivo e soprattutto nei casi di guasti al sistema di aria condizionata, dove le temperature interne delle carrozze raggiungono a volte anche i 35° procurerebbero a causa della sudorazione, fastidiosissimi disagi, quali pruriti e arrossamenti. I pendolari che ogni giorno utilizzano questo servizio, nutrono molte preoccupazioni sul materiale utilizzato e soprattutto si chiedono se i coloranti utilizzati nel processo di fabbricazione della pelle per rifoderare i sedili siamo a norma di legge e la loro provenienza.
Cesare CARBONARI
Portavoce comitato spontaneo pendolari Torino-Milano
Torino, 20 luglio 2011

POLITICA DIA SUBITO ESEMPIO CON TAGLIO COSTI


(ASCA) - Roma, 19 lug - ''Negli occhi, nella testa e nel cuore della gente non c'e' l'esempio credibile di una classe politica che prima fa sacrifici e poi li chiede agli altri, ai cittadini semplici. Non c'e' perche' nessuno si e' preoccupato di metterlo in cima alla lista delle cose da fare. Peccato'': lo scrive rispondendo alla lettera di un lettore, il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, a proposito dei costi della politica. ''Chi fa politica - scrive - deve avere una indennita' adeguata di funzione'', ma ''continuo ad auspicare un deciso e ben visibile 'disboscamento' dei privilegi dei nostri rappresentanti elettivi e una rigorosita' addirittura arcigna nel regolare i rimborsi a eletti e partiti''. ''Ecco - conclude - perche' sogno un Paese con auto blu e scorte di polizia ridotte all'osso e riservate davvero alle piu' alte autorita' e alle figure piu' a rischio.
Ecco perche' aspetto in aula, e al si' corale, riforme degne di questo nome per far dimagrire la politica. Serve l'esempio. E non tra due o tre anni, ma adesso''.

TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA 2




Riporto integralmente le mie lettere e quella del Consigliere della PDL Giuseppe Cannata affinchè ognuno possa fare le proprie valutazioni.



Egregio Dott. Guido Gabotto
Direttore di VercelliOggi.it
In riferimento alla lettera del Consigliere Cannata, ritengo doverose alcune precisazioni. Anzitutto concordo pienamente col dott. Cannata quando afferma che la Finanziaria del governo Berlusconi ha confermato i privilegi della “casta” e sul fatto che i costi sono sempre a carico dei soliti noti.
Mi permetta di dissentire invece quando vengo additata come una che vuole dare lezioni di buona politica, non è proprio nel mio stile e non accetto imperativi. Preferisco invece praticare, per quanto mi è possibile, piuttosto che predicare la buona politica.
Era inoltre ben chiaro nella mia nota che auspicavo all’eliminazione della doppia convocazione con la conseguente riduzione dei costi, appellandomi a tutto il Consiglio nonché all’Amministrazione, affinchè ciò fosse reso possibile. La mia è una battaglia che sto conducendo da tempo, ponendo la questione sempre in termini tecnici, come risulta dagli atti. Tale posizione era già stata sostenuta prima di me da mio marito, Consigliere comunale di centro-sinistra con altri suoi colleghi.
Colgo l’occasione per una precisazione sulla mia collocazione politica: non sono mai stata iscritta, né nella prima , né nella seconda Repubblica ad un partito di sinistra ed il mio agire politico si ispira in gran parte al pensiero di un noto politologo gesuita.
Spero di non aver tediato troppo i Suoi lettori, i quali soprattutto oggi, a proposito della riduzione dei costi della politica, credo che si aspettino solo fatti.
RingraziandoLa per lo spazio che mi vorrà concedere, La saluto cordialmente
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Adriana Sala Breddo
Vercelli, 19 luglio 2011

Vorrei rispondere alla consigliera Sala a proposito della finanziaria che ancora una volta ha confermato i privilegi della “casta”. I costi della finanziaria sono sempre a carico dei soliti noti,ovvero pubblico impiego.
L'escamotage della doppia convocazione del consiglio comunale è stato inventato da Bagnasco Sindaco e dalla sinistra,quindi non dia lezioni di buona politica ,Questa sinistra. Si ricordi inoltre che il primo decreto fatto dal governo Prodi fu quello di regalare cinque punti del Cuneo fiscale agli industriali,bella sinistra. Un mio consiglio invece è quello di vigilare sulle consulenze esterne.
Inutili, sugli assessori esterni espressione delle caste, ben sette su dieci, nominati dal Sindaco in nome della Democrazia.
Grazie per lo spazio.
Dott. Giuseppe Cannata
Consigliere comunale
Vercelli,18 luglio 2011