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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




MOZIONE


 
 
 
 
 
Mozione “Centri di Servizio per il Volontariato
 
 
 
 
 
PREMESSO CHE

I Centri di Servizio per il Volontariato CSV:
  • sono enti di diritto privato senza scopo di lucro che svolgono la funzione prevista dall'art. 15 della Legge 266/1991, rispondendo così ai bisogni del volontariato in un contesto di autonomia, sussidiarietà e solidarietà. I Centri sono gestiti dalle stesse Organizzazioni di Volontariato e, ai fini di cui sopra, erogano servizi GRATUITI a tali Associazioni, ne qualificano l’intervento e realizzano programmi per la promozione del Volontariato e della cultura della solidarietà;
  • vengono finanziati con le risorse economiche loro erogate, per legge, dalle Fondazioni di origine bancaria. Tali fondi, derivanti da quanto stabilito dall'art. 15 della legge quadro sul volontariato, n° 266 del 1991, vengono ripartiti tra i CSV provinciali dal Comitato di Gestione regionale (Co.Ge.) sulla base della programmazione dei servizi approvata dagli stessi Centri (D.M. 8/10/97). Tali fondi costituiscono la quasi totalità delle risorse economiche su cui si fonda la loro programmazione.
I principali rami nei quali vengono espletate le attività, in maniera assolutamente gratuita per le Associazioni di Volontariato, sono:
  •  Consulenza: interventi personalizzati di consulenza e assistenza qualificata per risolvere problematiche specifiche in materia legale, fiscale, amministrativa, normativa, gestionale e per le relazioni con le istituzioni e gli enti locali;
  • Formazione e percorsi di accompagnamento e tutoraggio: Corsi, seminari e momenti formativi tenuti da esperti qualificati su tematiche comuni a tutte le organizzazioni di volontariato, specifici percorsi formativi di accompagnamento, percorsi personalizzati di tutoraggio incentrati su precise analisi di necessità;
  • Animazione territoriale e supporto alla creazione di tavoli tematici e reti: supporto tecnico e logistico a reti e gruppi formati da Organizzazioni di Volontariato anche con altre realtà, non solo del Terzo Settore, per agevolare rapporti collaborativi tra le associazioni e gli interlocutori significativi del territorio
  • Sostegno alla progettualità sociale: sviluppo di specifiche idee da trasformare in partnership tra Organizzazioni del Volontariato (e altri soggetti) in grado di incidere sul territorio; sostegno alla progettazione e all'accesso del volontariato a bandi e a contributi
  • Promozione del volontariato e della cultura della solidarietà come ad esempio le iniziative di promozione del volontariato giovanile e della relazione scuola/volontariato;
  • Ospitalità: domicilio della sede legale delle associazioni che ne avessero bisogno, recapito postale, telefonico e di posta elettronica, utilizzo degli spazio presso le due sedi e gli sportelli dislocati nel territorio per riunioni, incontri e attività di sportello, con utilizzo di postazioni dotate di pc, stampante, scanner, fax e connessione internet.
  • Prestito attrezzature: utilizzo delle attrezzature messe a disposizione (pc, videoproiettori, sedie, tavoli, gazebo, videocamera etc.
  • Servizi di copisteria: fotocopie b/n e colori, stampe b/n e colori, rilegature, plastificazioni
  • Servizi di logistica e comunicazione: ufficio stampa, progettazione grafica e stampa materiale informativo e promozionale, pubblicizzazione eventi attraverso la radio, i giornali locali, sito internet, newsletter telematica, consulenze sulla comunicazione e organizzazione eventi, noleggio servizi e attrezzature audio/luci e simili, affitto sale/spazi esterni
  • Informazione e Documentazione: sito internet, pubblicazioni tematiche, miniguide  
- I DESTINATARI DEI SERVIZI: Ai sensi dell'art. 4 D.M. 8 ottobre 1997, il CSV eroga le proprie prestazioni, in maniera assolutamente gratuita, sotto forma di SERVIZI a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri provinciali e promuove l’azione volontaria dei cittadini.
 
 
CONSIDERATO CHE
-Il Centro di Servizi per il volontariato a Vercelli è composto da 122 associazioni operanti sul territorio provinciale e viene gestito attraverso un Consiglio Direttivo e un Presidente espressi mediante elezione da tali associazioni. Tali cariche sono assolutamente a titolo gratuito.
PRESO ATTO
-la crisi economica che ha colpito il nostro paese ha provocato forti ripercussioni anche sulle Fondazioni Bancarie e, di conseguenza, sui Centri Servizio che vedono così ridurre le risorse , in particolare per il CSV di Vercelli dal 2004 al 2013 la riduzione è stata dell’80%;
- Mercoledì 24 luglio 2013, presso la Prefettura di Biella, è stata sottoscritta un'importante intesa tra l'Associazione dei Centri di Servizio per il Volontariato di Biella, Novara e Vercelli (A.CSV) e l'Organizzazione Sindacale CGIL riguardo al ridimensionamento del personale dovuto al calo dei fondi disponibili. L’intesa prevede l'attivazione di una procedura di mobilità volontaria per 7 dipendenti della struttura e la possibilità di avviare la cassa integrazione in deroga (e altre ulteriori azioni, se necessario) per salvaguardare tutti gli altri operatori. Rimangono da definire le ripercussioni che questa contrazione di personale provocherà sugli uffici locali del CSV e sulle qualità e quantità dei servizi erogati.
-non è ancora stato comunicato l’ammontare dei fondi disponibili per i 2014/2015 e che comunque non è ipotizzabile un miglioramento rispetto a quanto previsto dagli accordi nazionali in essere
VISTO CHE
Il CSV di Vercelli, dal 2 dicembre 2012, data dell’inaugurazione, sta occupando una nuova sede in corso Libertà 72 nei locali di proprietà del Comune di Vercelli a cui corrisponde un canone di affitto;
CONSTATATO
Con la crisi economica il mondo del volontariato è costretto spesso a supplire alle difficoltà del pubblico nel rispondere a bisogni sociali sempre più complessi con un ruolo insostituibile per la tenuta sociale della comunità.
AVUTO, PERTANTO PRESENTE
che la drastica riduzione dei servizi erogati dal Centro, avrà gravi ripercussioni, immediatamente sulle Associazioni di Volontariato e, a cascata, sull’intera comunità che vedrà sensibilmente ridotta l’attività e i conseguenti benefici che tali organizzazioni arrecano;
IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE
  • Ad intraprendere, oltre a quanto normalmente svolto, un percorso di mobilitazione che riporti al centro dell'attenzione pubblica il ruolo insostituibile del Centro Servizi per il Volontariato, funzione fondamentale per il sostegno dell’azione delle Organizzazioni di Volontariato nella loro opera di rafforzamento della tenuta sociale della comunità;
  • A individuare e sollecitare, con tutto il peso e l’influenza che oggettivamente l’Istituzione può esercitare, i naturali Portatori d’Interesse, quali la Fondazione della Cassa di Risparmio di Vercelli, affinché intervengano economicamente a sostegno del CSV di Vercelli, e quindi delle 240 associazioni operanti nel territorio di competenza che potenzialmente usufruiscono dei servizi del medesimo, impegnandosi anche a intervenire, in caso di necessità, con mezzi propri, aggiuntivi a quelli già erogati in passato;
  • A definire e rendere partecipi il Consiglio Comunale circa le azioni che in tal senso intende porre in essere.

EGIDIO ARCHERO, MAURAFORTE, CARLO NULLI ROSSO, DONATELLA CAPRA, ADRIANA SALA,CRESSANO MICHELE, MANUELA NASO, GABRIELE BAGNASCO, PIERGIORGIO COMELLA, MARIAPIA MASSA, GIUSEPPE CACCAVO.

INTERVENTO IN AULA

Ferrovia Vercelli Casale - Nonostante le competenze del Comune in campo di trasporti ferroviari siano limitate, ho posto varie interrogazioni al riguardo sia perché il fenomeno del pendolarismo è molto grande in città, sia poiché credo che i collegamenti siano un fattore importantissimo per lo sviluppo futuro della città.
Per comprendere l’importanza per Vercelli della tratta ferroviaria Vercelli-Casale basta salire su una delle ultime carrozze revampizzate della Torino-Milano e guardando la cartina in evidenza negli scompartimenti si comprende immediatamente quanto sia importante per le città in cui il treno si ferma la presenza delle linee secondarie che giungono in ogni stazione. Queste linee, portando ulteriori passeggeri, aumentano l’importanza della stazione. Più linee secondarie affluiscono più la stazione risulta un ganglio importante quindi più treni si fermano e si fermeranno.
La soppressione definitiva di anche una linea laterale che raggiunge la Stazione di Vercelli potrebbe aumentare in futuro i rischi di un ridimensionamento della stessa stazione.
La situazione economico-finanziaria odierna non credo lasci al riguardo grandi spazi di manovra per la Vercelli-Casale e sappiamo che la sostituzione dei treni con gli autobus presenta per i pendolari aspetti negativi, che potranno essere amplificati dai tagli che si abbatteranno anche sul trasporto su gomma.
Oggi vengono al pettine problemi che avevo evidenziato diversi mesi orsono in Consiglio comunale e che pochissimi giorni fa esponenti regionali del centrodestra tra cui un ex assessore regionale al bilancio hanno espresso in un loro documento in cui citano a proposito della Vercelli-Casale che, nonostante l’importanza che la tratta ha per i collegamenti su rotaia, nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una serie di decisioni che l’hanno progressivamente penalizzata in quanto dapprima è stato destinato ad altri scopi il finanziamento previsto per l’elettrificazione, poi è stata inserita tra le linee ferroviarie minori.
Questa progressiva penalizzazione ha fatto si che i pendolari sì riducessero e non si sviluppasse il trasporto merci. Oggi in questa situazione occorre non chiudere definitivamente la porta ed evitare che Casale cominci a guardare in termini di collegamenti futuri allo sviluppo della Casale-Chivasso o alla Casale-Mortara-Milano in vista dell’expo 2015. Questo non sarebbe solo un danno per i pendolari, ma anche per lo sviluppo della nostra città.
Consiglio comunale del 17 luglio 2013
Adriana SALA BREDDO

INTERVENTO IN AULA

Carta Spreco Zero - Ho sempre sostenuto l’importanza che anche la Città di Vercelli aderisse alla “Carta Spreco Zero”, poiché oggi a essere i difficoltà, tanto da non avere neppure i soldi per pranzare, risulta essere il 6% delle famiglie italiane. Di contro però i dati parlano di uno spreco del 60% nei frigoriferi dei nuclei più abbienti. La politica a tutti i livelli ha il dovere di rallentare questo squilibrio.
Cito un solo dato per rendere ancor di più l’idea della vastità del problema; lo speco alimentare rappresenta l’1,9% del PIL ( circa 18,5 miliardi riferiti al 2011).
La “Carta Speco Zero” è stata promossa nel settembre 2012 da Last Minute Market, spin-off accademico dell’Università di Bologna, ed ha avuto un continuo crescente successo di adesioni sia da parte di piccolissimi comuni che di grandi realtà urbane quali: Milano, Torino, Bologna, Padova, Parma, Napoli, Trieste per citare solo alcune città, fino a raggiungere i mille comuni.
La Carta redatta dal Prof Andrea Segrè, Direttore del Dipartimento di Scienze e Tecnologia Agro-alimentari dell’Università di Bologna, nonchè ideatore di Last Minute Market, offre a tutti i pubblici amministratori e cittadini uno strumento concreto per rendere immediatamente operative le indicazioni del Parlamento europeo in materia di lotta allo spreco alimentare.
L’adesione permette di confrontare, condividere, valutare e mettere in rete le buone pratiche: tecnologie, processi, progetti finalizzati a prevenire lo spreco alimentare.
Ho comunicato al prof. Segrè la risposta alla mia interrogazione, ancora pochissimi giorni fa, e mi ha rinnovato la sua disponibilità a presenziare alla sottoscrizione della “Carta Spreco Zero” anche a Vercelli, come ha fatto nel maggio scorso a Milano alla presenza del Sindaco Pisapia.
Consiglio comunale del 17 luglio 2013
Adriana SALA BREDDO

NOTA SULLA RISOTECA DEL PIEMONTE

Da sempre personalmente avevo guardato con attenzione ed auspicato nel più breve tempo possibile la realizzazione della Risoteca del Piemonte nei locali dell’edificio ex Enal. Come avevo già avuto modo di dire in Consiglio comunale, la promozione enograstonomica in stretta sinergia con l’arte e la cultura ( Arca di San Marco) e con lo sport ( Museo Nazionale della Scherma, dove tutto è fermo) è un connubio che si è dimostrato vincente in altre realtà e che ha dato un contributo importante all’economia ed all’occupazione di quei territori.
Ovviamente il successo di queste operazioni non dipende solo dai contenitori, ma soprattutto da ciò che contengono e da come sono gestite.
La risposta del Sindaco alla mia ultima interrogazione sull’argomento mi lascia molto preoccupata, per quanto prima ho esposto.
Da un lato il recupero di una parte di un edificio importante come l’ex Enal è un dato in qualche modo positivo, dall’altro è venuto meno l’apporto economico da parte dell’Ente Nazionale Risi, e ciò ha impedito ad oggi l’individuazione del soggetto a cui affidare la gestione degli spazi della Risoteca e le realizzazione degli allestimenti interni. Questo è sicuramente un fatto negativo.
Sarà importante capire, poichè purtroppo non è esplicitato nella risposta del Sindaco, il motivo del comportamento dell’Ente Risi: se sia dovuto alla convinzione che il progetto non sia più valido o se sia oggetto di nuovi vincoli economici da parte dell’ente. Soprattutto sarà importante capire quali prospettive vi sono per il futuro della Risoteca e i tempi per la sua apertura.
Mi auguro che in futuro non vi sia unicamente una parte di edificio restaurata e portata agli antichi splendori, ma vuota. Ciò non porterebbe certo opportunità di sviluppo per la città, il territorio e l’occupazione. Abbiamo già molti contenitori vuoti in città, non è il caso che, in un momento di crisi come quello attuale, se ne aggiungano altri.
Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 26 giugno 2013

QUATTRO ANNI IN CONSIGLIO COMUNALE

( 24 giugno 2009 – 24 giugno 2013)

Oggi sono trascorsi esattamente quattro anni dal mio ingresso in Consiglio comunale e, come mi ero impegnata a fare al momento delle elezioni e come è ormai mia consuetudine annuale, mi è gradito mettere a conoscenza di quanto ho fatto in questo periodo.
Prima del mio ingresso in Consiglio, mi avevano fatto notare che taluni che fanno politica sembrano impegnarsi solo in prossimità delle elezioni, probabilmente più per la propria visibilità che per la città. Uno degli obbiettivi che mi ero prefissa sin dall’inizio della attività di Consigliere era di non comportarmi assolutamente in tal modo. Per questo motivo ho presentato la mia prima interrogazione solo 48 ore dopo il mio insediamento ed ho continuato ad operare costantemente.
Ritenendo fondamentale la formazione continua, anche quest’’anno ho partecipato ad alcuni convegni nonché a corsi di formazione..
Infine poiché ho sempre ritenuto necessario che i cittadini potessero verificare non solo l’impegno ma anche le somme percepite da chi avevano eletto, ho inserito una tabella riassuntiva da sempre presente sul mio blog ed ho inserito anche sulla pagina facebook le foto dei miei statini di consigliere comunale. Credo che prima di richiedere trasparenza occorra anzitutto praticarla.
RIEPILOGO ATTIVITA’ CONSILIARE
Presenze Consiglio Comunale 46 su 48 pari al 96%
Presenze V Commissione 23 su 27 pari al 85%
Interrogazioni 105 (87 come prima firmataria)
Ordini del Giorno 8 ( 2 come prima firmataria)
Mozioni 16 ( 2 come prima firmataria)
Proposte di Delibere 6
Emendamenti 1
EMOLUMENTI PERCEPITI DAL 24 GIUGNO 2009 AD OGGI – 2735 €
Ringrazio chi in questi anni mi ha fornito suggerimenti ed aiuto e rinnovo la mia disponibilità a collaborare.
Un cordiale saluto a tutti
Adriana
Vercelli, 24 giugno 2013

PROPOSTA DI DELIBERA

Al Presidente del Consiglio Comunale
Oggetto: Proposta di deliberazione di indirizzo.
Modifica del PRGC vigente
Si propone di adottare il seguente indirizzo in relazione all'attuazione del vigente PRGC :
Premesso che :
il Comune di Vercelli, già dotato di uno Strumento Urbanistico Generale regolarmente approvato e successivamente variato, provvedeva a:
- individuare, con deliberazione consiliare n. 47 in data 17.07.2002, gli obiettivi generali e gli indirizzi programmatici da conseguire nella formazione del nuovo Piano Regolatore Generale Comunale, nonché i criteri di impostazione dello stesso, successivamente integrati con deliberazione consiliare n. 58 in data 29.07.2005;
- predisporre, con deliberazione consiliare n. 12 in data 21.02.2006, il Progetto Preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale Comunale;
- adottare, con deliberazione consiliare n. 35 in data 23.04.2007, in forma definitiva, il Progetto del nuovo Piano Regolatore Generale Comunale, avendo preventivamente espresso le proprie determinazioni in merito alle osservazioni e proposte presentate da parte di Enti e privati a seguito della pubblicazione degli atti del Progetto Preliminare;
- integrare, con deliberazione consiliare n. 64 in data 23.07.2008, il precedente atto deliberativo n. 35 in data 23.04.2007 di adozione del nuovo P.R.G.C.;
Considerato che:
- con deliberazione 12 ottobre 2011, n. 18-2704, la Giunta Regionale ha approvato il nuovo strumento urbanistico generale della Città di Vercelli;
- la citata deliberazione di approvazione 12 ottobre 2011, n. 18-2704 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 42 del 20 ottobre 2011;
- a norma dell’art. 15, 18° comma, della Legge Urbanistica Regionale n. 56/77 e s.m.i. il Piano Regolatore Generale entra in vigore con la pubblicazione per estratto della deliberazione di approvazione della Giunta Regionale.
Atteso che:
i numerosi provvedimenti di intervento urbanistico in itinere o già pervenuti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale non hanno valutazioni sulla sostenibilità sia sotto il profilo residenziale in quanto il Piano Regolatore in vigore è enormemente sovradimensionato rispetto alla effettiva popolazione residente e al dato demografico registrato negli anni, né sotto il profilo produttivo in quanto la grave crisi economica in atto ha determinato lo svuotamento parziale di capannoni industriali e commerciali edificati sul territorio comunale.
Preso atto che:
il Comitato Interministeriale per le Politiche Urbane (CIPU) previsto dall’articolo 12 bis della Legge 134/2012 ha elaborato un documento che dedica ampio spazio agli aspetti legati alla riqualificazione urbana e allo sviluppo delle città nella premessa che “la sfida principale che si presenta per la politica delle città è determinata dalla necessità di promuovere una inversione di tendenza del rapporto espansione/riqualificazione, necessità molto spesso denunciata, ma che ha stentato ad affermarsi nei fatti concreti. Perché questo possa avvenire, è necessario rendere vantaggioso, per gli addetti ai lavori (costruttori e gli altri operatori del settore) e per i cittadini investire, anche con vantaggi finanziari, sulle politiche di mantenimento e miglioramento della città costruita, piuttosto che sulla realizzazione di nuove edificazioni”
Valutato che:
l'orientamento seguito a livello nazionale , condiviso anche da organizzazioni imprenditoriali del campo edilizio (ANCE) e applicato da altre amministrazioni comunali è quello di limitare l'uso del suolo e incentivare prioritariamente le iniziative di recupero edilizio rispetto alle nuove edificazioni,
il Consiglio Comunale delibera di
1. approvare una Variante di salvaguardia al vigente PRGC tesa ad arrestare qualunque nuova edificazione su superfici libere e/o agricole all’interno della superficie comunale; salvo deroghe da approvare, anche con procedura d'urgenza, in caso di specifiche proposte che possano rivestire profilo di interesse pubblico;
2. provvedere alla mappatura del patrimonio edilizio esistente in città non utilizzato, sfitto o
comunque disponibile;
3. provvedere a proporre ipotesi di rilancio delle attività connesse al recupero edilizio per una sostenibilità locale del costruito;
4. sottoporre a verifica semestrale l'opportunità del mantenimento di tale indirizzo o viceversa della sua modifica totale o parziale;
si demandano al Direttore del Settore Sviluppo Urbano ed Economico i successivi adempimenti
I consiglieri : Gabriele BAGNASCO, Michele CRESSANO, Adriana SALA BREDDO, Maura FORTE, Filippo CAMPISI

INTERROGAZIONE 105

Al Presidente del Consiglio comunale
p.c. al Sindaco di Vercelli
Vercelli, 27. 03.2013
OGGETTO: Interrogazione
Visto il completamento edilizio "ex Piano di Recupero del centro storico" dell'area delimitata fra le vie Garrone, Quintino Sella e Corso Libertà.
I sottoscritti consiglieri comunali, chiedono:
  • se l'Amministrazione Comunale provvederà all'appertura dei percorsi pedonali, già realizzati, di collegamento tra Corso Libertà (casa ex Ruota d'oro) e via Quintino Sella (Residenza Universitaria);
  • se nell'anno 2013 l'area verde esistente in pieno centro storico, limitrofa agli uffici comunali di Via Quintino Sella, verrà aperta al pubblico.
In attesa di risposta porgono distinti saluti.
Michele CRESSANO, Gabriele BAGNASCO, Maura Forte, Carlo NULLI ROSSO, Mariagrazia RANGHINO, Donatella CAPRA, Egidio ARCHERO, Filippo CAMPISI, Adriana SALA BREDDO 

INTERROGAZIONE 104

Sin dal 2009, anno in cui sono entrata in Consiglio comunale, mi sono interessata attraverso alcune interrogazioni affinchè anche a Vercelli, come in altre città ove sono presenti degli inceneritori, venissero resi pubblici i dati delle emissioni dell’impianto.
Infatti ritenevo e ritengo che la salute dei cittadini debba essere al primo posto e che il facile accesso ai dati sia una garanzia di trasparenza, nonchè di sicurezza del rispetto dei limiti di legge.
E’ una questione a cui tengo particolarmente, anche perchè nel marzo 2010 quasi trecento cittadini, rifacendosi ad una mia interrogazione, avevano chiesto al Sindaco, attraverso una petizione, che i dai fossero resi pubblici.
Finalmente nel febbraio 2012 anche i vercellesi hanno potuto visionare i dati e solo dopo pochi giorni, precisamente nel marzo dello stesso anno, hanno scoperto che vi era stato uno sforamento di alcuni valori.
Oggi quei dati non sono più visibili sulla Home page del sito del Comune, proprio nel momento in cui il vetusto impianto, (le prime due linee entrarono in funzione addirittura nel lontano 1977) dopo un periodo di fermo, si sta riavviando con alcuni problemi. Sarebbe a mio avviso importante che i dati delle emissioni fossero nuovamente e facilmente accessibili ai cittadini da subito.
Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 04.06.2013
OGGETTO INTERROGAZIONE: Pubblicazione dei dati delle emissioni del vetusto inceneritore di Vercelli.
La sottoscritta Adriana Sala Breddo, Consigliere comunale indipendente del Gruppo consiliare PD.
PREMESSO CHE
l’inceneritore di Vercelli, situato in prossimità dell’abitato cittadino, ormai in esercizio da più di 30 anni, almeno per quanto riguarda le prime due linee entrate in funzione nel lontano 1977, dopo un periodo di fermo purtroppo riprenderà gradualmente l’attività.
CONSIDERATO CHE
• solamente nel febbraio 2012, adeguandosi a ciò che avveniva già da tempo presso altri impianti, erano stati resi pubblici i dati delle emissioni, monitorati dal sistema SME dell’impianto di via per Asigliano;
• questi dati potevano essere facilmente controllati dai cittadini sulla home page del Comune tramite un link con il sito di Vercelli Energia S.r.l.;
• il facile accesso ai dati è una garanzia di trasparenza per quello che risulta essere la cosa più importante ovvero la salute dei cittadini.
VISTO CHE
attualmente sulla home page del Comune non è possibile visionare i dati delle emissioni né risulta più attivo il sito di Vercelli Energia, società con non gestisce più l’impianto.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
se e quando verranno nuovamente resi pubblici sul portale del Comune i dati di monitorizzazione dei fumi dell’impianto, ripristinando così un’efficace strumento di controllo diretto per i vercellesi.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO