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«Coinvolgersi nella politica è un obbligo per un cristiano. Noi cristiani non possiamo giocare da Pilato, lavarci le mani. Dobbiamo immischiarci nella politica, perché la politica è una delle forme più alta della carità perché cerca il bene comune»
Papa Francesco - Roma, 7 giugno 2013




INTERROGAZIONE 54






Mercoledì pomeriggio dovendo recarmi a Milano per lavoro come altri cittadini vercellesi mi sono trovata a fare la fila di fronte alle nuove biglietterie automatiche essendo chiusi gli sportelli della biglietteria. Lo scorso anno vi era stata la chiusura della biglietteria nei giorni festivi del periodo estivo, ora addirittura nei giorni lavorativi. Poiché invece quest’anno è stato potenziato il servizio presso la stazione della vicina Santhià, nei giorni di giovedì e venerdì ho verificato la presenza di code alle biglietterie automatiche in quel di Vercelli e la scarsa affluenza o addirittura la totale assenza di persone in fila nella stazione di Santhià presso la normale biglietteria nelle medesime fasce orarie.
Pertanto, visto che il disagio per i vercellesi non è nuovo, e visto che il Comune aveva già segnalato la situazione alla Regione Piemonte, ho deciso di presentare un’interrogazione per capire le motivazioni ufficiali di Trenitalia per spiegare tale situazione e la posizione e le iniziative della Regione Piemonte per risolvere questa situazione che penalizza da tempo la Città di Vercelli.

Al Signor Sindaco del Comune di Vercelli
e p.c. al Signor Presidente del Consiglio comunale
Vercelli, 16.07.2011

OGGETTO INTERROGAZIONE: Biglietteria Stazione ferroviaria di Vercelli.
La sottoscritta Adriana Sala Breddo, Consigliere comunale indipendente del Gruppo consiliare PD.
PREMESSO CHE
• già durante lo scorso periodo estivo la biglietteria della stazione di Vercelli era stata chiusa per alcune settimane nei giorni festivi. Secondo Trenitalia questa interruzione parziale del servizio era da attribuire alla diminuzione di utenti, oltre alla coincidenza di ferie di alcuni dipendenti;
• anche nei mesi successivi diverse sono state le lamentele circa la qualità del servizio erogato dalla biglietteria.
CONSIDERATO CHE
• la Regione era sta informata di queste particolari problematiche da parte del Comune e che la questione era stata posta anche tra i punti discussi durante una riunione di quadrante;
• già l’orario di servizio risulta ridotto rispetto ad altri capoluoghi di provincia che addirittura non si trovano su una linea importante come la Torino-Milano.
VISTO CHE
dopo qualche anno di servizio estivo ridotto, la biglietteria ferroviaria della vicina Santhià ha potenziato la propria offerta. La domenica e nei giorni festivi lo sportello rimarrà aperto al pubblico, estendendo il proprio orario dalle 6,10 del mattino fino alle 19,40.
INTERROGA IL SINDACO PER SAPERE
quali sono le giustificazioni ufficiali di Trenitalia per spiegare la situazione, quali le posizioni assunte dalla Regione Piemonte e comunicate al Comune per eliminare questa situazione che penalizza la nostra Città.
In attesa di una Sua risposta scritta entro i termini previsti dall’art. 43 del D. Lgs. del 18.08. 2000 n° 267, nel ringraziarLa anticipatamente, Le porgo distinti saluti.
Adriana SALA BREDDO

TAGLIARE I COSTI DELLA POLITICA



Pochissimi giorni orsono su un noto quotidiano economico nazionale è apparso un interessante articolo che riportava i tagli ai costi della politica in diversi paesi europei. In alcuni di essi si è provveduto alla riduzione del numero dei parlamentari, in altri si sono tagliati i benefit complessivi dei deputati. Alcuni paesi invece hanno ridotto il numero delle province od hanno accorpato i piccoli comuni. All'appello sui tagli della politica, per ora in Europa, manca solo l'Italia.
Visti i tempi in cui la politica chiede importanti sacrifici ai cittadini, deve necessariamente dare il buon esempio nel tirare la cinghia anche per recuperare quella distanza che la separa sempre più del Paese. E’ a mio avviso importante che ciò avvenga a tutti i livelli, da quello nazionale sino a quello più vicino ai cittadini, cioè quello comunale.
Mi corre immediatamente alla mente il costo del far andare deserta la prima convocazione dei Consigli comunali di Vercelli. Tale pratica permette la riduzione del numero di Consiglieri necessari affinchè sia valida la successiva seduta. Di fatto questa pratica facilita un'amministrazione in difficoltà, che si basa su un risicato sostegno. Ciò non dovrebbe essere valido per questa Amministrazione, visti i numeri dei Consiglieri di maggioranza che l’appoggiano: 19 PDL, 4 Lega Nord, 2 UDC e 1 FLI.
Certo il risparmio di poco meno di 1000 euro per seduta consiliare non può risolvere i problemi dovuti ai tagli che colpiscono vari settori delle attività comunali, ma sarebbe un primo importante segnale per i nostri concittadini. Ricordo che si può stimare per difetto in circa 85.000 euro la cifra spesa per le doppie convocazioni da quando è stata posta in essere questa pratica. Oggi l'obiettivo quindi deve essere quello di non far andare deserta la prima convocazione. E' una sfida che deve impegnare l’Amministrazione e tutto il Consiglio comunale e che spero possa essere vinta al più presto per i cittadini vercellesi
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Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 16 giugno 2011

CONGRATULAZIONI ALDO




L’8 giugno 2011, si è svolta nel Salone delle Feste del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente di Eni Giuseppe Recchi e dell’Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni, la cerimonia di premiazione degli Eni Award 2011. Il premio, istituito nel 2007, è divenuto nel corso degli anni un punto di riferimento a livello internazionale per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente. Eni Award ha lo scopo di sviluppare un migliore utilizzo delle fonti energetiche e valorizzare le nuove generazioni di ricercatori, a testimonianza dell'importanza critica assegnata da Eni alla ricerca scientifica e ai temi della sostenibilità.
Nella stessa occasione sono stati conferiti i Premi annuali per l’Innovazione di Eni, riservati a tre team di ricerca che si sono particolarmente distinti per la qualità e il livello di innovazione delle loro attività. Un nostro concittadino il Dottor Aldo Bosetti, che lavora presso il Centro Ricerche dell’Istituto eni-Donegani di Novara, fa parte di uno di questi team ed è stato premiato insieme a suoi tre colleghi per i risultati della ricerca nel campo della trasformazione e valorizzazione di rifiuti organici come materia prima per la produzione di biocarburanti di seconda generazione.
LA SESIA
martedì 5 luglio 2011

INTERVENTO IN AULA



MOZIONE - "Fondi per l'elettrificazione della linea ferroviaria Vercelli-Casale."

La precedente Amministrazione della Regione Piemonte aveva nel 2007 sottoscritto un Accordo di Programma Quadro che prevedeva l’elettrificazione della linea ferroviaria Vercelli-Casale per un importo di € 5.000.000 interamente a carico delle risorse regionali per riqualificare questa tratta che collega Casale via Vercelli con Torino e Milano, trasformandola così in una metropolitana leggera.
L’intero percorso sarebbe stato telecontrollato da una centrale operativa, con un indubbio aumento della sicurezza.
La stessa RFI affermava che oltre agli indubbi vantaggi dal punto di vista ambientale, l’elettrificazione avrebbe portato ad un conseguente aumento dell’offerta di trasporto nonché l’impiego di treni più moderni e confortevoli. Ben conoscendo già allora il numero degli utenti, che non è variato.
L’elettrificazione della linea permetterebbe di sfruttare meglio le sinergie tra le due città ed i loro territori per contrastare il duopolio Torino-Novara a causa del quale, per la vicinanza con quest’ultima ne faranno le spese per primi proprio Vercelli e provincia. Nel contempo l’elettrificazione è fondamentale anche per costruire una relazione diretta tra i tre poli universitari di Vercelli, Alessandria e Novara, come auspicato recentemente dello stesso Rettore dell’Università del Piemonte Orientale.
L’elettrificazione della Vercelli-Casale, migliorando l’offerta quali-quantitativa dei convogli, sarebbe in grado di generare una crescita della domanda da parte degli utenti e da ultimo è indispensabile per aprire la possibilità ad un utilizzo della linea in funzione merci, favorendo l’insediamento di nuove realtà industriali.
L’attuale Giunta regionale, ritenendo più urgente procedere alla fornitura di ulteriori nuovi treni per il miglioramento del trasporto regionale sulle due ferrovie in concessione al G.T.T. SpA (Ferrovia Canavesana e Ferrovia Torino-Ceres) ha deliberato in data 19 gennaio 2011 di utilizzare le risorse regionali già impegnate nel 2009 sul cap. 229771 “Elettrificazione della linea ferroviaria Vercelli-Casale” pari a € 5.000.000 per il finanziamento di parte del sopracitato intervento di acquisizione di nuovo materiale rotabile.
Ci troviamo quindi ad un bivio!
Se questi fondi verranno, come era previsto inizialmente, utilizzati per l’elettrificazione della linea oltre ad ottenere un indubbio vantaggio immediato in termini di potenziamento delle rete, in futuro faranno da catalizzatori per ulteriori investimenti più che mai necessari per favorire lo sviluppo del territorio.
Esempio ne è la Torino-Ceres la cui ultima tratta è stata elettrificata solo nel 2008 ed oggi la Regione vuole acquistare ulteriori nuovi treni per migliorarne la qualità del trasporto. Occorre ricordare che l’ultimo tratto elettrificato tocca alcuni comuni che non raggiungono in totale i 5000 abitanti ed un paese di 620 abitanti ha ben due stazioni ristrutturate, mentre ad Asigliano non si fermano più i treni. Perciò, anche su tratte che sembrano secondarie, è utile e necessario investire, poichè investimenti portano altri investimenti.
Se invece i fondi previsti non saranno utilizzati avrà buon gioco in futuro RFI a quello che taluini vociferano adducendo il fatto che solamente una media 450 passeggeri al giorno utilizzano la tratta. Sarebbe pertanto un ramo secco con le conseguenze che possiamo tutti immaginare. Non si puo escludere quindi che ci si avvii ad un inesorabile declino con sempre più autobus in circolazione, non solo nel periodo estivo.
Soprattutto non illudiamoci che si possa migliorare e potenziare la Vercelli-Casale senza fare investimenti. Non bastano le modifica degli orari e le promesse per far viaggiare più veloci ed in orario i treni oggi e farli viaggiare ancora domani.
Occorre chiedere che la Regione Piemonte riveda le proprie decisioni ed i finanziamenti restino nella nostra Provincia per l’elettrificazione della linea Vercelli-Casale.
E’ una battaglia persa questa? No! A patto però che tutti si attivino per difendere il territorio ed il suo futuro a partire da questa Assemblea a quella provinciale ai rappresentanti locali in Regione. Porto a testimonianza un esempio simile per certi aspetti alla nostra situazione a Barletta capoluogo di provincia pugliese. Tempo fa Trenitalia, adducendo i soliti motivi economici soppresse le fermate dei treni Eurostar per Roma, ma l’azione congiunta di Comune, Provincia e Regione, che investi proprio su una linea locale simile alla Vercelli-Casale ha portato ad ottenere nuovamente le fermate prima soppresse ed il rilancio della stazione del capoluogo.
Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 28 giugno 2011

INTERVENTO IN AULA




MOZIONE - "Richiesta della fermata di Vercelli per i treni della società Arenaways"


Per rilanciare lo sviluppo di un territorio uno degli asset sui quali tutte le amministrazioni devono e dovranno concentrarsi sono le reti di comunicazione e la conseguente rapidità dei collegamenti.
Quindi, anche per Vercelli, è necessario un miglioramento quali-quantitativo dei collegamenti ferroviari e ciò sarebbe non solo utile ai tanti pendolari, ma anche allo sviluppo della Città di Vercelli. Un miglioramento che non può ridursi solo ad un maquillage come l’ottimizzazione di alcuni orari o servizi, ma deve essere di sostanza in vista anche della grande opportunità dell’Exspo 2015.
E’ necessario indubbiamente un miglioramento qualitativo dei treni, basti pensare ai tanti i problemi che quotidianamente i pendolari devono affrontare: dai ritardi, al sovraffollamento dei convogli, alla scarsa pulizia, alla mancanza di chiare e tempestive informazioni. Molti lavoratori e studenti, che usufruiscono della linea ferroviaria, a causa dei disservizi prima citati, sono incorsi ed incorrono in grossi problemi quali il ritardo sui posti di lavoro o la perdita delle lezioni.
E’ necessario anche un miglioramento quantitativo ovvero più treni che colleghino la nostra città con gli hub ferroviari di Torino, Milano Centrale e Milano Porta Garibaldi. Ricordo che in quest’ultima stazione partono i treni OBB per il nord-est, nonchè per Austria e Germania e tra poco anche i treni ad alta velocità di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori ) e proprio su Porta Garibaldi sono i diretti i treni di Arenaways.
In quest’ottica di richiedere più treni e migliori per i pendolari ma anche per la città si inquadra la prima mozione, considerando anche che tra breve perderemo i collegamenti con Parigi.
La Società ferroviaria Arenaways ha una base operativa a Santhià dove vengono pulite e revisionate le carrozze. Essa ha iniziato nel novembre 2010 le corse con propri treni nuovi sulla tratta Torino-Milano in open access, cioè senza contributi pubblici. Ma solo poche ore prima dell’inizio del servizio, l’ U.R.S.F. (Ufficio Regolazioni dei Servizi Ferroviari ) ne ha impedito le fermate nelle stazioni non capoluogo di Regione, come Vercelli, motivando tale divieto con le alterazioni che comporterebbe all’equilibrio economico del contratto di servizio pubblico con Trenitalia. Permetetemi due considerazioni: la prima è che non è stato specificato, a quanto mi risulta, a quanto ammonta l’impatto economico conseguente a tale alterazione; la seconda considerazione è che la volontà di Arenaways di fermarsi in città non capoluogo di regione era nota da tempo come pure anche le richieste delle tracce. Peraltro in quel periodo non vi era alcun contratto di servizio tra la Regione Piemonte e Trenitalia. Il protocollo d’intesa per il contratto di servizio venne solo firmato il 13 dicembre 2010.
Lo stesso ufficio ha riaperto la pratica relativa alla società Arenaways, per accertare se veramente la presenza di Arenaways sulla tratta TO-MI rompe “l’equilibrio economico “ di Trenitalia.
Nel contempo anche ad OBB Italia, società ferroviaria facente capo alle ferrovie austriache, veniva impedita dal medesimo ufficio la fermata nelle stazioni non capoluogo del Nord-Est, ma dopo le proteste delle Province autonome di Trento e Bolzano tale divieto veniva sospeso momentaneamente in attesa dei ricorsi ed i treni possono oggi fermarsi anche in stazioni di piccole città.
Da pochi giorni inoltre Arenaways ha istituito dei treni che da Santhià raggiungono Livorno non Ferraris ma quella in Toscana con fermate alle Cinque Terre. Trenitalia fino all’ultimo ha tentato di contrastarne l’entrata in funzione. Poi, visto il non cedimento della Regione Liguria, l’azienda di Stato ha minacciato con l’ad Mauro Moretti alcune ritorsioni sui viaggiatori della normale rete regionale.
L’assessore ai trasporti della Regione Liguria, esprimendo stupore e rabbia di fronte alle posizioni assunte da Trenitalia, ha dichiarato che la Regione si riservava di tutelare nelle opportune sedi gli interessi del servizio del trasporto Regionale.
Personalmente credo che queste minacce non siano un comportamento consono ad un amministratore di quella che è la società Ferrovie dello Stato, ripeto dello Stato.
Alla luce di questi fatti chiediamo che la Regione Piemonte intervenga, come già hanno fatto altri enti in modo tale che venga revocato il divieto, in attesa dei ricorsi, permettendo a tutti i nostri concittadini che utilizzano il treno una maggiore offerta di servizi e la possibilità di scelta tra diversi operatori.
Un’ultima considerazione al riguardo pochissimi giorni orsono il Presidente dell’antitrust, ricordando che senza un mercato realmente concorrenziale sono a rischio la ripresa economica e la vitalità del sistema, ha punta la lente proprio sul settore dei trasporti ferroviari e sul tema delle reti.

Adriana SALA BREDDO
Vercelli, 28 giugno 2011

P.SORGE, DA BERLUSCONI E LEGA VISIONE ANTI-CRISTIANA



(ASCA) - Roma, 27 giu - Per padre Bartolomeo Sorge, gesuita, ex-direttore della Civilta' Cattolica, i risultati delle ultime tornate elettorali mandano un messaggio politico chiaro sia per il centro-destra, che vede in una crisi sempre piu' evidente il legame Berlusconi-Bossi e l'evidente scollamento dei due leader dalla base dei loro elettori.
Scrivendo sull'ultimo numero di Aggiornamento Sociali, il gesuita invita pero' il centrosinistra a non ''cullarsi sugli allori'' ma a scendere ''con i piedi per terra'' e fare ''tesoro della lezione impartita dalla societa' civile si diano subito da fare per creare un'alternativa credibile al Governo Berlusconi''.
Berlusconismo e leghismo, la cui confluenza ha dato vita a una cultura politica ''in aperto contrasto con punti sostanziali della visione cristiana e della dottrina sociale della Chiesa'', nonche' con i principi fondamentali della Costituzione, mostrano la corda. I cittadini, attraverso il voto referendario, non hanno votato per i partiti ma ''per riaffermare quei valori morali e ideali disattesi e contraddetti dalle leggi varate da chi oggi guida lo Stato''.
I cristiani, conclude p. Sorge, non possono ''fare a meno di accogliere con grande soddisfazione e con grande speranza questi segnali di cambiamento'', mantenendo tuttavia sempre un atteggiamento critico e non ideologico, che deve essere caratteristica propria di ogni cristiano, quale che sia lo schieramento cui appartiene. Tuttavia, ''finalmente l'Italia volta pagina''.

AVVENIRE, SU RIDUZIONE SPESE POLITICA SI ACCETTANO SOLO FATTI


(ASCA) - Roma, 25 giu - Sui tagli del costo della politica, ''e' il momento di fatti e atti convincenti. Perche' nessuno puo' pensare di chiedere nuovi sforzi agli italiani senza dare per primo l'esempio. E nessuno puo' pensare a passi indietro rispetto agli obiettivi ormai indicati. Si accettano solo passi avanti''. Lo scrive il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, in un editoriale nell'edizione di oggi del giornale dei vescovi. E' un tema, scrive, sui cui ''non sono ammesse pure ipotesi'' ma servono ''fatti e atti convincenti''. Certo, aggiunge Tarquinio, i provvedimenti sono per ora ''solo sulla carta'', ma ''il giudizio negativo appare ingeneroso''.

24 GIUGNO 2009 - 24 GIUGNO 2011





Con la seduta di oggi 24 giugno sono trascorsi due anni esatti dal mio insediamento in Consiglio comunale avvenuto il 24 giugno 2009 e credo sia doveroso rendere conto della mia attività soprattutto oggi che si è lontani da una tornata elettorale. In questi 24 mesi sono stata presente al 96% dei Consigli comunali ed all’80% delle sedute della V Commissione di cui faccio parte. Ho sottoscritto 52 Interrogazioni, 3 Ordini del Giorno, 8 Mozioni, 2 Proposte di Delibere ed 1 Emendamento. Mi sono concentrata su problemi sia che coinvolgono numerosi cittadini, come quelli dei pendolari e dei collegamenti per il futuro della città o sulle monitorizzazioni dei fumi dell’inceneritore o sui costi della politica, sia su problemi che riguardano poche persone poiché penso che aver cura delle piccole oneste esigenze del singolo cittadino come se fosse un affare importante sia un buon metodo di politica. Per il servizio svolto ho percepito ad oggi la somma di 1357 euro, pari a circa 57 euro mensili.
Mi ha fatto piacere in questi mesi ricevere la collaborazione di alcuni cittadini,che mi hanno segnalato problemi. Ringrazio anche le tante persone che hanno sottoscritto le petizioni a supporto di alcune mie interrogazioni. Un ringraziamento va anche alla mia famiglia per l’aiuto ed il sostegno, a partire da mia figlia Claretta che, se si lamenta poichè le sottraggo del tempo a causa di questo impegno, mi incita a fare interrogazioni. Un grazie a mio marito Ugo che con la sua esperienza di Consigliere comunale, mi ha seguito all’inizio e con cui continuo a confrontarmi. Trovo che sia una bella esperienza, non solo interessarsi alle politiche per le famiglie, ma avere una famiglia con cui fare politica. Spero che sempre più donne e mamme si avvicinino a questo importante servizio per il futuro della nostra città.
Adriana SALA BREDDO